Crans-Montana, si indaga per omicidio e incendio colposo. “Sotto accusa anche i pannelli isolanti”
dal nostro inviato Rosario Di RaimondoS’indaga per incendio, omicidio e lesioni colpose. Prende una direzione ben precisa l’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, dove 47 persone hanno perso la vita all’interno del locale “Le Constellation” e più di cento sono rimaste gravemente ferite e ustionate. A confermarlo è la procuratrice Beatrice Pilloud durante la terza conferenza stampa dalla tragedia. I titolari del locale sono stati interrogati nelle scorse ore. Per la prima volta viene confermato: “Tutto suggerisce che l'incendio sia partito dalle candele incandescenti o dagli accendini posizionati sulle bottiglie di champagne, e che il tutto sia stato portato troppo vicino al soffitto. Da lì, si è sviluppato un incendio rapido, molto rapido. Per giungere a queste prime conclusioni, sono stati acquisiti e analizzati dei video”. La procuratrice ha pure precisato che “tutte le piste sono aperte”.
Diverse persone sono state interrogate, tra cui i sopravvissuti. Sono stati sentiti Jacque e Jessica Moretti, titolari…
S’indaga per incendio, omicidio e lesioni colpose. Prende una direzione ben precisa l’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, dove 47 persone hanno perso la vita all’interno del locale “Le Constellation” e più di cento sono rimaste gravemente ferite e ustionate. A confermarlo è la procuratrice Beatrice Pilloud durante la terza conferenza stampa dalla tragedia. I titolari del locale sono stati interrogati nelle scorse ore. Per la prima volta viene confermato: “Tutto suggerisce che l'incendio sia partito dalle candele incandescenti o dagli accendini posizionati sulle bottiglie di champagne, e che il tutto sia stato portato troppo vicino al soffitto. Da lì, si è sviluppato un incendio rapido, molto rapido. Per giungere a queste prime conclusioni, sono stati acquisiti e analizzati dei video”. La procuratrice ha pure precisato che “tutte le piste sono aperte”.
Diverse persone sono state interrogate, tra cui i sopravvissuti. Sono stati sentiti Jacque e Jessica Moretti, titolari del bar. Lei è rimasta ferita nell’incendio la notte di Capodanno. A loro, tra l’altro, sono state chieste informazioni sul numero di persone presenti nel locale quella sera. L’indagine, adesso, “si concentra sui lavori svolti all'interno del bar, sui materiali utilizzati, sui permessi di esercizio e sulle misure di sicurezza, inclusi estintori, vie di fuga, conformità alle norme antincendio e attrezzature antincendio”. S’indaga “sul numero di persone presenti quella sera, la capienza massima del bar, le attrezzature presenti, le vie di evacuazione e i punti di accesso”.
Nel caso emergesse una responsabilità penale, ha spiegato ancora la procuratrice, “verrà aperta un'inchiesta nei loro confronti per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose”. C’è un dettaglio in più. L’indagine si concentra anche sui pannelli che insonorizzavano il piano interrato del locale, dove sono scoppiate le fiamme, e il materiale di cui erano composti, per capire se “conforme, se è la fonte del problema o meno”. Attualmente, 113 dei 119 feriti dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana sono stati “formalmente e definitivamente identificati", per altri sei le operazioni sono ancora in corso. Tra i feriti identificati, 11 sono italiani, spiegano le autorità del cantone Vallese. Per 14 persone ferite la nazionalità non ha potuto essere stabilita. "Questi dati potrebbero evolvere. Per i 40 deceduti l'identificazione prosegue ed è prioritaria", ha detto il comandante della polizia Frederic Gisler.