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Matilde, 15 anni, sul C-130 con la bara del fratello. “Scavava a mani nude per cercarlo”

(franceschi)

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Il dramma della sorella di Riccardo Minghetti. Era anche lei al “Le Constellation” per la festa di Capodanno, ma era andata via poco prima del rogo. La psicologa che ha fatto il viaggio con lei :” E’ una ragazza tosta e forte ma non ha ancora elaborato quello che è successo”
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Matilde illesa, Riccardo in un feretro. E due genitori straziati dal dolore. E’ un’immagine da brivido quella di oggi pomeriggio all’aeroporto di Ciampino dove,alle 15.30, è arrivato il C130 dell’Aeronautica militare che ha riportato a casa l’ultima delle cinque salme dei sei ragazzi italiani che hanno perso la vita nel rogo del pub “Le Constellation” a Crans-Montana.

Quindici anni,appena un anno in meno del fratello, Matilde Minghetti era anche lei al pub la notte di Capodanno ma il destino ha voluto che andasse via con degli amici poco prima dello scatenarsi dell’incendio. Quando ha saputo quello che era successo è corsa indietro e in ginocchio ha cominciato a scavare a mani nude tra le macerie alla disperata ricerca del fratello. Ha aiutato molti altri ragazzi a uscire ma Riccardo non è riuscito a trovarlo.

Il racconto della psicologa

"Uno shock che si porterà dietro per molto tempo, un lutto che farà fatica ad elaborare e che al momento respinge – racconta Gabriella Mommo Ugoviz…

Matilde illesa, Riccardo in un feretro. E due genitori straziati dal dolore. E’ un’immagine da brivido quella di oggi pomeriggio all’aeroporto di Ciampino dove,alle 15.30, è arrivato il C130 dell’Aeronautica militare che ha riportato a casa l’ultima delle cinque salme dei sei ragazzi italiani che hanno perso la vita nel rogo del pub “Le Constellation” a Crans-Montana.

Quindici anni,appena un anno in meno del fratello, Matilde Minghetti era anche lei al pub la notte di Capodanno ma il destino ha voluto che andasse via con degli amici poco prima dello scatenarsi dell’incendio. Quando ha saputo quello che era successo è corsa indietro e in ginocchio ha cominciato a scavare a mani nude tra le macerie alla disperata ricerca del fratello. Ha aiutato molti altri ragazzi a uscire ma Riccardo non è riuscito a trovarlo.

Il racconto della psicologa

"Uno shock che si porterà dietro per molto tempo, un lutto che farà fatica ad elaborare e che al momento respinge – racconta Gabriella Mommo Ugovizza, psicologa di Odv Sipem,l’associazione di volontariato di psicologia dell’emergenza che fa parte integrante del sistema di Protezione civile – Matilde ha voluto fare il viaggio di rientro in Italia con noi e con i genitori sul volo militare che riportava indietro il fratello.E’ stato un viaggio lungo e pesante, con le famiglie sedute per tutto il tempo davanti al feretro e l’impossibilità di parlare per il rumore assordante”.

Il viaggio davanti alla bara del fratello

Alta ed esile,un viso pallido incorniciato da capelli biondi raccolti, Matilde è scesa dall’hangar del C-130 attaccata alla madre, ha stretto la mano al ministro degli Esteri Antonio Tajani andato ad accogliere il feretro insieme a lministro dello Sport Andrea Abodi e al prefetto di Roma Lamberto Giannini, e si è poi sciolta nell’abbraccio di alcune cugine ed amiche ammesse Ciampino proprio per sostenerla. “ E’ una ragazza tosta che sta tenendo botta e solo nelle ultime ore ha cominciato a lasciarsi andare – spiega ancora la psicologa – nei giorni scorsi ha preferito restare con i suoi amici piuttosto che con gli adulti e ha mantenuto il distacco, come spesso fanno gli adolescenti davanti a prove così dure. Sostanzialmente ha cercato di evitare il contatto con noi, che pure non abbiamo di certo insistito per farla parlare.Un giorno è venuta da me e mi ha detto: “ Mi dispiace ma non me la sento”. Avrà bisogno di tempo per elaborare quello che ha vissuto ma ha due genitori forti e consapevoli che le staranno accanto come si deve”.

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