“Il giorno della maturità oltre al mio tema ne feci altri tre, per un gruppetto di compagni di classe che con l’italiano non andavano d’accordo. Io presi dieci, loro sette e mezzo, una specie di miracolo. Memorizzavo tutto, capivo al volo, non ero mai stanco, bruciavo tappe, il mio cervello correva alla velocità della luce, mi sono laureato in Giurisprudenza in tempi record, a 30 anni avevo tutto…