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Medicina, c’è la graduatoria: oltre 22mila idonei per 17mila posti. Negli atenei i corsi di recupero

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Circa 5mila alunni restano esclusi dai posti messi a bando e scivoleranno nei corsi affini. Altri 25mila iscritti al semestre filtro dovranno ora immatricolarsi ad altre lauree
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Sono 25.387 gli studenti idonei per le tre facoltà di Medicina, Veterinaria e Odontoiatria che hanno affrontato gli esami del semestre filtro, introdotto da quest’anno dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini per soppiantare i quiz a crocette.

Si tratta dei ragazzi che, durante i due appelli di novembre e dicembre, hanno passato almeno una prova tra Biologia, Chimica e Fisica. Non solo i promossi nelle tre materie, dunque, come prevedeva il primo decreto, ma anche quelli con discipline da recuperare, una o due, entro la fine di febbraio prima di potersi effettivamente immatricolare.

Gli esclusi

Considerando che in tutto i posti disponibili sono poco meno di 20mila, ci sono 5mila studenti che dovranno “scivolare” nei corsi affini (Biotecnologie, Biologia, Farmacia, Scienze infermieristiche) ai quali si erano iscritti già a settembre, contemporaneamente alla loro adesione al semestre filtro.

Altri 25mila studenti che non sono risultati idonei dovranno ora trovare posti in altre…

Sono 25.387 gli studenti idonei per le tre facoltà di Medicina, Veterinaria e Odontoiatria che hanno affrontato gli esami del semestre filtro, introdotto da quest’anno dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini per soppiantare i quiz a crocette.

Si tratta dei ragazzi che, durante i due appelli di novembre e dicembre, hanno passato almeno una prova tra Biologia, Chimica e Fisica. Non solo i promossi nelle tre materie, dunque, come prevedeva il primo decreto, ma anche quelli con discipline da recuperare, una o due, entro la fine di febbraio prima di potersi effettivamente immatricolare.

Gli esclusi

Considerando che in tutto i posti disponibili sono poco meno di 20mila, ci sono 5mila studenti che dovranno “scivolare” nei corsi affini (Biotecnologie, Biologia, Farmacia, Scienze infermieristiche) ai quali si erano iscritti già a settembre, contemporaneamente alla loro adesione al semestre filtro.

Altri 25mila studenti che non sono risultati idonei dovranno ora trovare posti in altre facoltà.

C’è però un dato che, seppur non modifica la quota di sogni infranti, riduce un pochino la massa di delusi: più di 11.500 ragazzi tra coloro che hanno affrontato il semestre filtro erano già studenti di un corso affine che potranno dunque accedere alla facoltà scelta se hanno superato con merito almeno un esame oppure proseguire gli studi già intrapresi.

I numeri di Medicina

Guardando alla sola Medicina, che ha i numeri più corposi, sono 22.688 gli idonei a fronte di 17.278 posti messi a bando dagli atenei.

Tra i ragazzi finiti in graduatoria, oltre 7600 hanno superato, tra sufficienze dirette e reintegrate, tre esami. Poco meno di 8mila hanno superato due esami. Significa che il 90% della graduatoria è stato formato con alunni con un solo debito.

La buona notizia è arrivata ai 14mila promossi delle tre facoltà di area medica (Medicina, Odontoiatria e Veterinaria) che hanno ottenuto di studiare nell’ateneo che avevano indicato come prima scelta. Altri 5mila dovranno andare invece in un’altra sede.

I promossi: il flop a Fisica

Come già era emerso dai dati delle singole università, Fisica è stata la bestia nera dei ragazzi. Quella che ha costretto in sostanza il ministero dell’Università a dover correre ai ripari con il decreto di Natale per ripescare anche i promossi in una o due materie. Tra i due appelli, di novembre e dicembre, i ragazzi che hanno ottenuto voti validi sono stati infatti 21.763 in Chimica, 19.898 in Biologia e 10.022 in Fisica.

Come è fatta la graduatoria

La graduatoria si articola in nove sezioni di merito. La prima fascia include i candidati con almeno 18 in tutte e tre le materie, con 700 punti base. Le fasce successive prevedono bonus decrescenti da 600 a 100 punti, con sufficienze reintegrate (cioè ottenute al primo appello, rifiutate, ma poi reintegrate a fronte di una insufficienza al secondo appello) e crediti da recuperare in quelle materie in cui si è preso meno di 18.

Il punteggio finale si calcola sommando i voti superiori a 18 al bonus di fascia, mentre i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per entrare in graduatoria.

I corsi di recupero

Ora saranno gli atenei a organizzare e gestire le prove di recupero per consentire ai circa 9.000 studenti salvati e ammessi con riserva di colmare i debiti e avere i crediti formativi universitari. I presidenti delle facoltà di Medicina si sono riuniti ieri per coordinarsi. Ma ognuno va per sé.

A Pisa l’ateneo ha scelto una linea di massima apertura e i corsi di recupero saranno aperti anche ai 997 studenti che non hanno ottenuto nemmeno un 18 su 1.742 iscritti. Gli esami saranno poi a gennaio e febbraio. A Firenze si punta sul supporto didattico con corsi da 12 ore, tre appelli d’esame (il minimo previsto dal ministero era due) e tutoraggi gestiti da studenti senior. L’università ha inoltre deciso di riaprire i bandi per 8 corsi a numero programmato locale (tra cui Biotecnologie e Scienze Biologiche), aumentando i posti del 20%. Una mossa che la stessa ministra Anna Maria Bernini ha invitato tutti gli atenei a fare. A Pavia si è optato invece per una linea rigorosa: l’ateneo conta di coprire i posti quasi esclusivamente con chi ha superato tutte e tre le materie, destinando i recuperi solo a chi scivolerà nei corsi affini. Anche a Parma chi non ha ottenuto la sufficienza in alcuno degli esami potrà presentare domanda di immatricolazione per un corso a libero accesso (a eccezione di Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative) o, in ordine cronologico di iscrizione, tra quelli che hanno ancora posti disponibili. Alla Federico II di Napoli su 3.565 iscritti, 1.963 risultano bocciati in tutte le materie e costretti a ricominciare.

Le prossime date chiave

Ora entro il 14 gennaio bisognerà immatricolarsi, pena la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto assegnato.

Tra il 16 e il 19 gennaio si aprirà la finestra per gli studenti che non hanno trovato collocazione nelle sedi originariamente indicate in fase di iscrizione al semestre aperto: potranno esprimere nuove preferenze, a valere sui posti rimasti liberi a livello nazionale.

Chi ha integrato la scelta delle sedi si dovrà poi immatricolare tra il 21 e il 24 gennaio.

A quel punto, il 28 gennaio uscirà la graduatoria relativa ai corsi affini: alle immatricolazioni si dovrà procedere entro il 31 gennaio.

Entro il 28 febbraio, data limite del primo semestre, gli studenti dovranno recuperare i crediti formativi non conseguiti. A quel punto, anche per loro sarà possibile perfezionare l’immatricolazione.

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