Se il medico più vicino si trova 450 chilometri più in basso, anche un malanno banale diventa preoccupante. Per questo alla notizia che un astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale ha dei problemi di salute, la Nasa ha attivato i piani di emergenza. Sta pensando a un rientro anticipato sulla Terra non solo del paziente, ma dell’intero gruppo della cosiddetta Crew-11 che condivideva il turno con lui: quattro persone in tutto.
Due dei sette astronauti a bordo della Stazione avevano in programma per oggi una passeggiata spaziale. Poche ore prima però la Nasa ha cancellato l’uscita, senza entrare nei dettagli. Il nome dell’astronauta coinvolto e la malattia che l’ha colpito restano segreti per ragioni di privacy, ma l’agenzia spaziale americana ha annunciato con una conferenza stampa che un rientro dell’intera Crew-11 potrebbe essere organizzato nelle prossime ore o nei prossimi giorni con una delle due navicelle at…
Se il medico più vicino si trova 450 chilometri più in basso, anche un malanno banale diventa preoccupante. Per questo alla notizia che un astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale ha dei problemi di salute, la Nasa ha attivato i piani di emergenza. Sta pensando a un rientro anticipato sulla Terra non solo del paziente, ma dell’intero gruppo della cosiddetta Crew-11 che condivideva il turno con lui: quattro persone in tutto.
Due dei sette astronauti a bordo della Stazione avevano in programma per oggi una passeggiata spaziale. Poche ore prima però la Nasa ha cancellato l’uscita, senza entrare nei dettagli. Il nome dell’astronauta coinvolto e la malattia che l’ha colpito restano segreti per ragioni di privacy, ma l’agenzia spaziale americana ha annunciato con una conferenza stampa che un rientro dell’intera Crew-11 potrebbe essere organizzato nelle prossime ore o nei prossimi giorni con una delle due navicelle attraccate alla Stazione.
“Stiamo monitorando un problema di salute di un membro dell'equipaggio che si è manifestato mercoledì pomeriggio” ha spiegato l’agenzia spaziale americana sul suo sito. La persona ammalata si trova comunque in condizioni stabili.
Del gruppo della Crew-11 fanno parte i due americani Zena Cardman e Mike Fincke (a loro era stata assegnata la passeggiata di oggi per montare nuovi pannelli solari), il giapponese Kimiya Yui e il russo Oleg Platonov. Erano partiti il primo agosto dell’anno scorso. Il loro rientro era previsto nella prossima primavera, probabilmente a maggio.
A bordo, in caso di rientro anticipato, resterebbero altri due cosmonauti russi insieme a un americano, in attesa che la Crew-12 – i quattro astronauti che si stavano preparando a partire in primavera – completi il suo addestramento e acceleri i suoi programmi di lancio.
Prima del lancio e di una permanenza sulla Stazione che di solito oscilla dai sei agli otto mesi, gli astronauti si sottopongono a controlli medici molto approfonditi proprio per evitare di dover affrontare malattie improvvise nello spazio. Ogni giorno devono praticare una o due ore di ginnastica per evitare di perdere troppa massa ossea e muscolare, a causa dell’assenza di gravità. Durante l’addestramento devono imparare a praticare manovre di rianimazione, a riconoscere e curare le intossicazioni eventualmente causate dalle sostanze chimiche che si trovano a bordo. Nel corso della missione sono continuamente seguiti da medici della Nasa a terra, psicologi inclusi.