Crans-Montana, sul rogo indaga Roma. “Autopsie sui corpi di cinque dei ragazzi”
dal nostro inviato Rosario Di Raimondo , - Marco Lignana (Genova)Crans-Montana – L’appuntamento è stamattina alle 8 in rue des Vergers, a Sion. Qui, nello stesso giorno del lutto nazionale in Svizzera per la strage di Capodanno, saranno interrogati Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del Constellation, mentre la procuratrice Béatrice Pilloud assicura che sarebbe pronta ad arrestarlise ci fosse un pericolo di fuga. La procura di Roma dispone intanto il blocco delle salme delle vittime italiane per le autopsie.
I Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Sono difesi da un pool di tre avvocati. Dure le polemiche sul fatto che siano liberi. L’interrogatorio di oggi verte sulle loro condizioni personali ed economiche (tra l’altro è emerso che un altro loro locale, Le Vieux Chalet, nel 2023 ha subito…
Crans-Montana – L’appuntamento è stamattina alle 8 in rue des Vergers, a Sion. Qui, nello stesso giorno del lutto nazionale in Svizzera per la strage di Capodanno, saranno interrogati Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del Constellation, mentre la procuratrice Béatrice Pilloud assicura che sarebbe pronta ad arrestarlise ci fosse un pericolo di fuga. La procura di Roma dispone intanto il blocco delle salme delle vittime italiane per le autopsie.
I Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Sono difesi da un pool di tre avvocati. Dure le polemiche sul fatto che siano liberi. L’interrogatorio di oggi verte sulle loro condizioni personali ed economiche (tra l’altro è emerso che un altro loro locale, Le Vieux Chalet, nel 2023 ha subito un misterioso incendio). Conosceranno il fascicolo e, si presume, parleranno il meno possibile. Sébastien Fanti, difensore di diverse famiglie delle vittime, spera si arrivi «alla custodia cautelare». In alternativa, spiega a Repubblica, chiede «il blocco dei soldi, delle proprietà, di tutto. Penso la procura voglia fare questo». Lo spettro è che i coniugi fuggano dal Paese. C’è chi guarda anche all’inquinamento probatorio, basti pensare agli account social cancellati dopo la strage. Decine gli interrogatori finora: ieri quello di una cameriera del Constellation.
Anche la procura di Roma indaga per omicidio colposo, lesioni gravi e incendio e dispone il blocco delle salme in Italia per l’autopsia. A chiederla con forza era stato Alessandro Vaccaro, legale della famiglia di Emanuele Galeppini, che aveva solo 16 anni, il suo corpo «integro e senza bruciature». Esami disposti anche per Achille Barosi e Chiara Costanzo a Milano, Giovanni Tamburi a Bologna, Riccardo Minghetti nella Capitale (la sesta vittima, Sofia Prosperi, è in Svizzera). Le famiglie si organizzano per fare fronte comune e avere giustizia. «Ne stiamo parlando, può avere maggiore forza», spiega Umberto Marcucci, papà di Manfredi, 16 anni, fra i ricoverati in terapia intensiva al Niguarda. «Stiamo pensando alle condizioni dei nostri figli, ciò che si farà a livello legale ora è secondario. Ma può avere maggiore forza, limitare le speculazioni di singoli avvocati e, se ci fosse un coinvolgimento da parte delle autorità statali, ne saremmo molto contenti».
In Svizzera l’avvocato Romain Jordan, riunisce venti famiglie e prepara la battaglia dei risarcimenti, che saranno di centiania di milioni. In un’intervista a Rai, Mediaset e Sky, la procuratrice Pilloud assicura alle vittime italiane e non solo: «Tutto sarà messo in atto per chiarire le circostanze di quello che è andato storto. Le vittime hanno diritto a delle risposte e prometto di impiegare tutti i mezzi per far sì che siano date». I mancati controlli del Comune? «Se altre persone dovranno essere iscritte nel registro degli indagati, lo faremo. Non voglio che le cose siano fatte in fretta ma correttamente, in onore delle vittime». Sui Moretti liberi assicura: «Appena c’è qualcosa che lascia pensare che possano fuggire, il pubblico ministero adotta i provvedimenti necessari». Lunedì vedrà Gian Lorenzo Cornado: «Ho chiesto io l’incontro — dice l’ambasciatore italiano — un segnale di attenzione, la prova che si vogliono impegnare per accertare le responsabilità».