✕

Commissione antidoping, scelto il presidente: è Marco Alfonso Perrone, cardiologo di Tor Vergata

Ascolta l'audio

Dopo la gaffe per la nomina sbagliata al Nobel Giorgio Parisi, il ministro alla salute Schillaci dà l’incarico al ricercatore di 39 anni, consulente cardiologico per il Coni
1 minuti di lettura

Dal fisico al cardiologo, da un Nobel a un ricercatore. Il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha nominato il sostituto di Giorgio Parisi alla presidenza della sezione per la vigilanza ed il controllo del doping. Come noto il premio Nobel era stato nominato per un errore e quando aveva scoperto, leggendo Repubblica, dell’incarico lo aveva gentilmente rifiutato dicendo che non aveva competenze per poter svolgere l’incarico. Dopo tre mesi il ministero decide finalmente come muoversi e sblocca la situazione. Del resto, al contrario di certe commissioni mai partite, come il Nitag sui vaccini, quella dedicata all’antidoping non è consultiva ed è davvero impossibile tenerla paralizzata a lungo. Ha infatti la possibilità di finanziare progetti di ricerca sul tema sostanze nello sport e deve applicare in Italia la lista dei farmaci proibiti dalla Wada.

Il nuovo presidente

Il Parisi da nominare doveva essere Attilio, professore ordinario di Medicina dello sport, rettore dell’Università di Ro…

Dal fisico al cardiologo, da un Nobel a un ricercatore. Il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha nominato il sostituto di Giorgio Parisi alla presidenza della sezione per la vigilanza ed il controllo del doping. Come noto il premio Nobel era stato nominato per un errore e quando aveva scoperto, leggendo Repubblica, dell’incarico lo aveva gentilmente rifiutato dicendo che non aveva competenze per poter svolgere l’incarico. Dopo tre mesi il ministero decide finalmente come muoversi e sblocca la situazione. Del resto, al contrario di certe commissioni mai partite, come il Nitag sui vaccini, quella dedicata all’antidoping non è consultiva ed è davvero impossibile tenerla paralizzata a lungo. Ha infatti la possibilità di finanziare progetti di ricerca sul tema sostanze nello sport e deve applicare in Italia la lista dei farmaci proibiti dalla Wada.

Il nuovo presidente

Il Parisi da nominare doveva essere Attilio, professore ordinario di Medicina dello sport, rettore dell’Università di Roma Foro Italico. Visto che dopo la gaffe non era possibile tornare a scegliere lui, perché sarebbe stata un’ammissione di colpa, si è optato, con un decreto firmato ieri da Schillaci, per il dottor Marco Alfonso Perrone, ricercatore di 39 anni che è anche consulente cardiologico per il Coni. A Tor Vergata (dove il ministro era rettore), tra l’altro è responsabile del laboratorio di ricerca CardioLab presso il Centro interdipartimentale di scienze e cultura dello Sport. Inoltre è presidente dei giovani medici della facoltà. Comunque sia il suo non è un curriculum particolarmente ricco, dal quale non sembrano trasparire grosse competenze sul doping ma una forte specializzazione cardiologica. Perrone guiderà un gruppo di esperti nominati dal ministero, dall’Istituto superiore di sanità, dalle Regioni, dal Dipartimento dello sport della presidenza del Consiglio dei ministri, dai ministeri del Lavoro, degli Interni, dai Nas e dal Coni.

La commissione parte

La nomina di Perrone sbloccherà finalmente i lavori della sezione doping, che fa parte del Comitato tecnico scientifico del ministero, nel quale sono inserite varie commissioni che si occupano di temi specifici, dalla lotta all’Aids ai dispositivi medici. Le altre avevano già iniziato a riunirsi, quella rimasta bloccata è ferma da molti mesi. Il decreto di nomina risale infatti a luglio, e le sezioni erano scadute anche prima. Le altre sono ripartite, quella dove era stato incaricato il Parisi sbagliato no. Adesso potrà iniziare a lavorare.

Leggi i commenti