La scomparsa di Annabella, gli investigatori: “Continuiamo a cercare, ma nessun altro è coinvolto”
dalla nostra inviata Romina MarcecaPADOVA – Le punte color fucsia dei capelli, la corporatura magra. Sono le due rotaie sulle quali corre il binario delle indagini per rintracciare Annabella Martinelli, scomparsa lo scorso 6 gennaio dopo le 20 dalla sua casa di Padova. La sua bicicletta viola è stata trovata, col lucchetto chiuso, a Teolo, comune a 22 chilometri da Padova. Il suo cellulare risulta spento dal 7 gennaio. Il freddo è la grande paura. Perché, se non si trova in luogo al chiuso e protetto, per la studentessa universitaria di 22 anni, iscritta al corso di Giurisprudenza a Bologna, i soccorritori temono il peggio. Quando va via il sole la temperatura scende a un grado, di notte fino a meno 3. E sulle pendici della zona collinare dove è stata trovata la bicicletta, si arriva a meno 6 gradi e anche di più. Annabella Martinelli, oltretutto, quando ha deciso di percorrere quei chilometri in bicicletta non aveva addosso un equipaggiamento adeguato ad affrontare il grande freddo.
Il procuratore: “Nessuna responsabi…
PADOVA – Le punte color fucsia dei capelli, la corporatura magra. Sono le due rotaie sulle quali corre il binario delle indagini per rintracciare Annabella Martinelli, scomparsa lo scorso 6 gennaio dopo le 20 dalla sua casa di Padova. La sua bicicletta viola è stata trovata, col lucchetto chiuso, a Teolo, comune a 22 chilometri da Padova. Il suo cellulare risulta spento dal 7 gennaio. Il freddo è la grande paura. Perché, se non si trova in luogo al chiuso e protetto, per la studentessa universitaria di 22 anni, iscritta al corso di Giurisprudenza a Bologna, i soccorritori temono il peggio. Quando va via il sole la temperatura scende a un grado, di notte fino a meno 3. E sulle pendici della zona collinare dove è stata trovata la bicicletta, si arriva a meno 6 gradi e anche di più. Annabella Martinelli, oltretutto, quando ha deciso di percorrere quei chilometri in bicicletta non aveva addosso un equipaggiamento adeguato ad affrontare il grande freddo.
Il procuratore: “Nessuna responsabilità a carico di terze persone”
Al momento, c’è anche una flebile certezza sulla scomparsa di Annabella Martinelli. Almeno per chi coordina le indagini: si sarebbe allontanata per sua scelta, senza alcuna costrizione da parte di nessuno. “Non ci sono elementi, al momento, e sottolineo al momento, da far ritenere la responsabilità di terze persone”, dice a Repubblica il procuratore di Padova Antonello Racanelli. Da stamattina sono riprese le ricerche a Teolo con elicotteri, vigili del fuoco, protezione civile e droni. Un numeroso comparto di soccorritori, nella speranza che l’incubo dei genitori della ragazza finisca al più presto.
Il protocollo per persone scomparse
“Stiamo eseguendo tutti gli accertamenti necessari, è scattato da parte della prefettura il protocollo per persone scomparse. L’area di ricerca è molto vasta, il bosco è fitto", aggiunge il procuratore Racanelli. “Ovviamente si sta cercando di rintracciare la ragazza anche a Bologna, la città dove studia”. Sulla presenza di due cartoni della pizza, visti in mano alla ragazza nelle immagini di videosorveglianza riprese nelle strade di Teolo, il procuratore chiarisce: “Sì ci sono”. Ma sarebbe un dettaglio poco influente per l’indagine.
La denuncia il giorno dell’Epifania
L’allarme è stato lanciato dai genitori nella notte dell’Epifania. Poi è arrivato un appello anche da parte delle amiche tramite un volantino sui social con la foto di Annabella e i particolari per poterla riconoscere. Da diverse ore, però, parenti e amici hanno deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione. Una scelta che potrebbe essere dettata dalla supposizione di un allontanamento volontario. Anche se chi conosce Annabella sostiene che sarebbe la prima volta che si allontana senza avvisare nessuno e per così tanti giorni.
I profili social oscurati
Da ieri, lo confermano a Repubblica gli investigatori, i profili social di Annabella Martinelli sono stati chiusi. Un altro particolare che, dopo sei giorni di ricerche, apre diversi interrogativi. Il primo: chi è stato? Il cellulare della studentessa risulta sempre spento. È stata lei da un altro dispositivo? E di chi? Gli investigatori stanno accertando anche questo.