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Le Constellation, le immagini della porta di sicurezza bloccata: “Nel video spunta un mobiletto”

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Jacques Moretti la notte dell’incendio ha detto di essere entrato dalla porta che sarebbe stata chiusa da un chiavistello: “L’abbiamo forzata, appena aperta abbiamo trovato cinque o sei persone prive di sensi a terra”
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“La porta di servizio che dà accesso alla galleria commerciale non è contrassegnata come uscita di sicurezza. Tuttavia, non è chiusa a chiave. Si apre sul corridoio della galleria commerciale”, dice Jacques Moretti, il titolare del Le Constellation, sentito dagli investigatori.

Tuttavia, lui stesso ammette che quella porta, la sera della tragedia, è chiusa con un chiavistello. E dalle immagini delle 14 telecamere di sicurezza del locale emerge che pure l’uscita d’emergenza nel seminterrato è bloccata.

L’uscita di sicurezza bloccata da un mobiletto

Un’immagine delle telecamere di sorveglianza, datata 1 gennaio all’1,23 di notte, circa 5 minuti prima del devastante incendio, inquadra il corridoio al seminterrato, che porta all’area fumatori, e quella porta. Opposta alle scale dalle quali decine di ragazzi cercano disperatamente la fuga. Dalle immagini si vede che è ostruita da qualcosa, forse un mobiletto. In teoria, se ben segnalata, quell’uscita poteva essere un’altra via di fuga e di…

“La porta di servizio che dà accesso alla galleria commerciale non è contrassegnata come uscita di sicurezza. Tuttavia, non è chiusa a chiave. Si apre sul corridoio della galleria commerciale”, dice Jacques Moretti, il titolare del Le Constellation, sentito dagli investigatori.

Tuttavia, lui stesso ammette che quella porta, la sera della tragedia, è chiusa con un chiavistello. E dalle immagini delle 14 telecamere di sicurezza del locale emerge che pure l’uscita d’emergenza nel seminterrato è bloccata.

L’uscita di sicurezza bloccata da un mobiletto

Un’immagine delle telecamere di sorveglianza, datata 1 gennaio all’1,23 di notte, circa 5 minuti prima del devastante incendio, inquadra il corridoio al seminterrato, che porta all’area fumatori, e quella porta. Opposta alle scale dalle quali decine di ragazzi cercano disperatamente la fuga. Dalle immagini si vede che è ostruita da qualcosa, forse un mobiletto. In teoria, se ben segnalata, quell’uscita poteva essere un’altra via di fuga e di salvezza.

Riguardo all’uscita sul retro, invece, Jacques dice: “Siamo andati all'ingresso di servizio, che abbiamo trovato chiuso a chiave. Con le altre due persone presenti, abbiamo forzato la porta, che alla fine ha ceduto, spalancandosi verso l'esterno. La porta si è aperta verso l'esterno e ho visto che era stata chiusa dall'interno. C'è effettivamente un chiavistello in cima alla porta, sul lato interno, e per qualche motivo era agganciato. Purtroppo, ci siamo imbattuti in cinque o sei persone prive di sensi a terra, rannicchiate dietro la porta”.

La dinamica dell’incendio

Tra loro, la cameriera Cyane, che poi muore. Agli atti dell’inchiesta c’è inoltre una mappa disegnata dagli esperti di Zurigo arruolati dalla procura per chiarire la dinamica dell’incendio e in particolare l’utilizzo delle candele pirotecniche. Un dettaglio impressionante. Gli esperti tracciano in rosa la parte del locale dove viene trovata la maggior parte dei ragazzi senza vita. Sono tutti accalcati vicino all’unica via di fuga: quella scala stretta e angusta che porta al piano di sopra e quindi, potenzialmente, alla salvezza. Non poteva bastare per salvare tutti.

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