Il computer acceso, la giacca appesa, sulla scrivania le chiavi di casa e il telefono. La sua auto e il furgone nel parcheggio. Quando il 3 gennaio, preoccupati per le tante troppe telefonate senza risposta, amici e colleghi di Antonio Menegon, il superperito di 78 anni che ha dichiarato guerra agli autovelox, sono entrati nel suo ufficio a Rosà, nel vicentino, sono rimasti perplessi. Sembrava qu…