Guadagneranno fino a circa 600 euro al mese lordi in più grazie alla nuova convenzione che li lega al servizio sanitario nazionale. È definitivamente entrato in vigore, con il via libera della Conferenza Stato-Regioni il contratto dei medici di famiglia. L’accordo (riferito agli anni 2022-2024 e cioè arrivato in ritardo) costerà alle casse dello Stato circa 300 milioni di euro all’anno.
I soldi in più
Secondo Silvestro Scotti, il segretario del sindacato più importante, cioè la Fimmg, si tratta di “un traguardo importante, anche se adesso chiediamo di lavorare per chiudere l’accordo 2025-2027”. I medici di famiglia sono pagati in base al numero di assistiti che hanno. Gli incrementi di stipendio quindi sono variabili. Per un professionista cosiddetto “massimalista”, che ha cioè 1.500 pazienti o più (fino a 1.800) l'aumento medio sarà di circa 609 euro mensili lordi. “Questo accordo segna un cambio di passo per la medicina generale – dice sempre Scotti – si recupera l'arretrato 2022-20…
Guadagneranno fino a circa 600 euro al mese lordi in più grazie alla nuova convenzione che li lega al servizio sanitario nazionale. È definitivamente entrato in vigore, con il via libera della Conferenza Stato-Regioni il contratto dei medici di famiglia. L’accordo (riferito agli anni 2022-2024 e cioè arrivato in ritardo) costerà alle casse dello Stato circa 300 milioni di euro all’anno.
I soldi in più
Secondo Silvestro Scotti, il segretario del sindacato più importante, cioè la Fimmg, si tratta di “un traguardo importante, anche se adesso chiediamo di lavorare per chiudere l’accordo 2025-2027”. I medici di famiglia sono pagati in base al numero di assistiti che hanno. Gli incrementi di stipendio quindi sono variabili. Per un professionista cosiddetto “massimalista”, che ha cioè 1.500 pazienti o più (fino a 1.800) l'aumento medio sarà di circa 609 euro mensili lordi. “Questo accordo segna un cambio di passo per la medicina generale – dice sempre Scotti – si recupera l'arretrato 2022-2024, compresi 150 milioni di contribuzione previdenziale riferiti al 2024 e 2025, e si apre subito il cantiere 2025-2027, così da riallineare i rinnovi al periodo di riferimento. Sul piano economico, si riconosce un incremento complessivo vicino al 6%”. L’accordo riguarda in tutto 60 mila professionisti, cioè anche guardie mediche e medici dell’emergenza territoriale (quelli del 118, ad esempio).
Il lavoro di gruppo
Poi ci sono gli aspetti normativi, dai quali ormai sembra esclusa la possibilità di una riforma della professione. Si introducono correzioni in vista del prossimo rinnovo. Tra le novità che arriveranno c’è una maggiore flessibilità per i professionisti diventati da poco genitori, aiuti per i medici che stanno facendo la formazione e hanno incarichi temporanei. Inoltre “si richiama anche alla responsabilità della prescrizione di esami e visite ritenuti appropriati da parte di tutti i medici coinvolti nel percorso”. Inoltre si incentiva il lavoro di gruppo, con le cosiddette Aft (che possono portare a studi aperti 12 ore a giorno grazie alle aggregazioni di professionisti) e si parla del ruolo che avranno i medici di famiglia all’interno delle Case di Comunità, le nuove strutture sanitarie finanziate dal Pnrr e che dovranno aprire quest’anno.