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Cyane Panine, aperto un profilo TikTok per la cameriera di Crans-Montana. L’amica: “Perdonami”

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L’account, che ha già migliaia di follower, è nato per ricordare la ragazza col casco che portava le bottiglie con le candele da cui è partito l’incendio. “Non sono riuscita a salvarti, giustizia per il mio angelo” scrive Camille
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CRANS-MONTANA – Il profilo si chiama “camillecyane”. Unisce due nomi: il primo è quello di Camille C., sopravvissuta alla strage del Constellation. Il secondo è quello della sua grande amica Cyane Panine, la “cameriera con il casco” morta nel rogo. Il ricordo: “Riposa in pace, sorella mia. Il tempo si è fermato il primo gennaio, quando non sono riusciti a rianimarti. Perdonami per non essere riuscita a salvarti”. E poi un’altra frase: “Giustizia per il mio angelo”.

L’account su TikTok conta già diecimila follower. Camille pubblica video visualizzati milioni di volte per ricordare la ragazza di 24 anni. A Capodanno era andata nel bar di Cras-Montana per farle gli auguri. Cyane doveva servire diverse bottiglie di champagne ai tavoli: ha indossato il casco nero, diventato tristemente famoso, ha preso le bottiglie con le candele pirotecniche ed è salita sulle spalle di un collega. Le fiamme dei bengala hanno raggiunto il soffitto, rivestito di materiale altamente infiammabile. Potrebbe es…

CRANS-MONTANA – Il profilo si chiama “camillecyane”. Unisce due nomi: il primo è quello di Camille C., sopravvissuta alla strage del Constellation. Il secondo è quello della sua grande amica Cyane Panine, la “cameriera con il casco” morta nel rogo. Il ricordo: “Riposa in pace, sorella mia. Il tempo si è fermato il primo gennaio, quando non sono riusciti a rianimarti. Perdonami per non essere riuscita a salvarti”. E poi un’altra frase: “Giustizia per il mio angelo”.

L’account su TikTok conta già diecimila follower. Camille pubblica video visualizzati milioni di volte per ricordare la ragazza di 24 anni. A Capodanno era andata nel bar di Cras-Montana per farle gli auguri. Cyane doveva servire diverse bottiglie di champagne ai tavoli: ha indossato il casco nero, diventato tristemente famoso, ha preso le bottiglie con le candele pirotecniche ed è salita sulle spalle di un collega. Le fiamme dei bengala hanno raggiunto il soffitto, rivestito di materiale altamente infiammabile. Potrebbe essere una delle cause del rogo.

Per la famiglia, i suoi avvocati e gli amici Cyane “è una vittima”. Come tutte le altre (40 i morti, 116 i feriti della strage). Perché non doveva essere lì a servire bottiglie ma ad accogliere i clienti. Perché non aveva ricevuto alcuna formazione. Non sapeva del pericolo che correva, anche se la titolare del Constellation, Jessica Moretti, davanti ai poliziotti ha minimizzato e scaricato le colpe, dicendo che lei non obbligava affatto i dipendenti a fare quello spettacolo per attirare i clienti.

“Se voglio fare denuncia? Assolutamente, era mia amica, siamo arrivate assieme in Svizzera cinque anni fa”, ha detto Camille agli agenti che l’hanno interrogata. Nella testa quell’immagine, fuori dal locale, mentre le chiedeva di essere “coraggiosa”, di resistere. Cyane era ormai in fin di vita. Poco dopo l’ha vista coperta da un lenzuolo bianco.

Ora, in un video pubblicato sul profilo aperto per ricordarla, Camille mostra la sua mano fasciata (“L’ho sentita disintegrarsi”, ha raccontato a verbale). Anche lei si è ustionata. Scrive: “Quindici giorni e i miei capelli puzzano ancora di bruciato. Non sento più niente; il tempo si è fermato il 1° gennaio, quando non sono riusciti a rianimarti, sorella mia”.

Un altro video mostra il funerale: “Vedere il suo cane piangere quando è arrivata la bara mi ha spezzato il cuore per la seconda volta”. E sempre ai funerali: “La nostra ultima foto insieme, sorella mia, ti amo così tanto”. Ma ci sono anche filmati dei momenti felici, con Cyane in posa, che ride, che balla: “Ho perso tutto quella notte: la mia amica, mia sorella. Farò qualsiasi cosa per renderti orgogliosa. Perdonami per non essere riuscita a salvarti. Ti renderò orgogliosa, hai la mia promessa”.

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