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Depardieu: “Con Barillari questione risolta, ora posso godermi Roma in pace”

(ansa)

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L’attore spiega la sua decisione di riconciliarsi con il paparazzo: “Ho colto l'occasione per andare ad ammirare la Cappella Sistina”
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«Finalmente torno a Roma senza pensieri. Voglio rivedere la Città eterna senza impedimenti. Quello che era successo nel 2024 in via Veneto è un episodio che io e la mia compagna abbiamo deciso di lasciarci alle spalle. Non andremo all'udienza con il paparazzo Barillari, il procedimento si chiude qui, perché abbiamo scelto di fare un incontro conciliante con lui e di riappacificarci dopo le tensioni di questi quasi due anni».

Gérard Depardieu spiega così a Repubblica la sua volontà di riconciliarsi e scusarsi con il fotografo romano con cui nel maggio del 2024 c'era stata una violenta colluttazione, in cui fu coinvolta anche Magda Vavrusova, la sua compagna, dopo essere stati insistentemente paparazzati: per chiudere la vicenda gli avvocati di entrambe le parti hanno valutato che questa storia esigesse il lieto fine senza ulteriori strascichi giudiziari: per questo è stato organizzato un incontro tra Depardieu e Barillari nello stesso locale che era stato teatro del concitato pranzo d…

«Finalmente torno a Roma senza pensieri. Voglio rivedere la Città eterna senza impedimenti. Quello che era successo nel 2024 in via Veneto è un episodio che io e la mia compagna abbiamo deciso di lasciarci alle spalle. Non andremo all'udienza con il paparazzo Barillari, il procedimento si chiude qui, perché abbiamo scelto di fare un incontro conciliante con lui e di riappacificarci dopo le tensioni di questi quasi due anni».

Gérard Depardieu spiega così a Repubblica la sua volontà di riconciliarsi e scusarsi con il fotografo romano con cui nel maggio del 2024 c'era stata una violenta colluttazione, in cui fu coinvolta anche Magda Vavrusova, la sua compagna, dopo essere stati insistentemente paparazzati: per chiudere la vicenda gli avvocati di entrambe le parti hanno valutato che questa storia esigesse il lieto fine senza ulteriori strascichi giudiziari: per questo è stato organizzato un incontro tra Depardieu e Barillari nello stesso locale che era stato teatro del concitato pranzo del 2024, l'Harry's Bar a via Veneto, dove i due si sono stretti la mano in segno di pace e soprattutto si sono fatti fare una fotografia insieme.

«Sono arrivato già domenica con Magda a Roma, abbiamo colto l'occasione per andare ad ammirare la magnificenza artistica e spirituale della Cappella Sistina – aggiunge Depardieu – per lasciarci abbagliare dallo splendore e dalla vertigine del Giudizio Universale di Michelangelo che riflette la luce del Dio creatore del cielo e della terra. Ci tenevo a visitare di nuovo con Magda la Cappella Sistina, senza ansie e preoccupazioni come quelle che ci siamo portati dietro in questi due anni dopo l'aggressione subita. Ero stato a visitarla nel 2000 con il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, che organizzò anche un incontro con il Santo Padre Giovanni Paolo II, da cui poi scaturì il mio interesse per il pensiero di Sant'Agostino e per "Le confessioni" che ebbi poi il privilegio di leggere nella cattedrale di Notre-Dame alla presenza dell'Arcivescovo di Parigi Jean-Marie Lustiger. La ricerca di Agostino mi ha sempre toccato personalmente perché rifletteva la mia fragilità».

La serenità di Depardieu quest'oggi traspare principalmente nella scelta di perdonare e farsi perdonare dal fotografo Rino Barillari. Non c'è spazio invece per i pensieri legati ai processi in Francia per le molestie sessuali di cui è stato accusato e condannato nel maggio scorso da un tribunale di Parigi, sentenza contro la quale è stato presentato ricorso con la volontà di dimostrare la sua innocenza. Di questo però non vuole parlare in questa circostanza. «Adesso vogliamo che gli animi di tutti si rasserenino e che possiamo tornare a Roma in pace. Con Barillari ci siamo scambiati reciprocamente le scuse e per noi la questione è risolta».

Depardieu ricompare in Italia proprio nell'anno delle celebrazioni dei 50 anni del film Novecento, il capolavoro di Bernardo Bertolucci del 1976 in cui aveva interpretato il ruolo di Olmo al fianco di grandi colleghi come Robert De Niro e Stefania Sandrelli. «È un'opera straordinaria della storia del cinema mondiale – commenta l’attore francese – due vite di due persone, due destini paralleli, raccontate dalla nascita per descrivere mezzo secolo di storia dell'Italia, partendo da una mattina del 1900 nella Bassa Padana, fino al 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. La maestria di Bertolucci è stata stupefacente nel dipingere questo grande affresco di umanità, la fotografia di Storaro era altrettanto sublime».

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