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Medicina, assegnati tutti i posti. Ecco le facoltà più richieste

(ansa)

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Seconda tornata di scelte per i candidati, che hanno occupato i 17.278 posti disponibili. Verso il riempimento anche Tor Vergata a Tirana, in Albania. Il Pd attacca: “E’ stato un flop”
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Tutti i posti per Medicina sono stati coperti dopo le seconde scelte dei candidati, cioè i giovani che a novembre e dicembre hanno sostenuto le tre prove (Chimica, Fisica e Biologia) per l’accesso, con risultati tra l’altro piuttosto scarsi (in pochi hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie) e tra le polemiche. Per Medicina e chirurgia, in questo modo, la quota degli immatricolati arriva a 17.278. Se si aggiungono odontoiatria, veterinaria e altri corsi affini si arriva a 25mila immatricolazioni. Gli studenti potranno completare l’iscrizione tra oggi e sabato.

Le facoltà più ambite

Gli studenti, quando si sono iscritti al “semestre filtro” (che in realtà è durato due mesi) di settembre potevano inserire l’ordine di scelta delle facoltà e poi in base ai voti sono state assegnate le sedi. Dopo un primo giro di assegnazioni, adesso siamo al secondo. In questa tornata le sedi maggiormente indicate come prima scelta sono state: la Sapienza di Roma (463 preferenze), l'Università …

Tutti i posti per Medicina sono stati coperti dopo le seconde scelte dei candidati, cioè i giovani che a novembre e dicembre hanno sostenuto le tre prove (Chimica, Fisica e Biologia) per l’accesso, con risultati tra l’altro piuttosto scarsi (in pochi hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie) e tra le polemiche. Per Medicina e chirurgia, in questo modo, la quota degli immatricolati arriva a 17.278. Se si aggiungono odontoiatria, veterinaria e altri corsi affini si arriva a 25mila immatricolazioni. Gli studenti potranno completare l’iscrizione tra oggi e sabato.

Le facoltà più ambite

Gli studenti, quando si sono iscritti al “semestre filtro” (che in realtà è durato due mesi) di settembre potevano inserire l’ordine di scelta delle facoltà e poi in base ai voti sono state assegnate le sedi. Dopo un primo giro di assegnazioni, adesso siamo al secondo. In questa tornata le sedi maggiormente indicate come prima scelta sono state: la Sapienza di Roma (463 preferenze), l'Università Federico II di Napoli (363) la Statale di Milano (307), l'Università di Padova (244) e l'Università di Torino (227).

Tor Vergata a Tirana

Per quanto riguarda la sede di Tirana della facoltà di Tor Vergata, per la quale la ministra all’Università Anna Maria Bernini ha chiesto e ottenuto che venissero tolti i 9mila euro di tasse all’anno dopo che la cifra è stata resa nota da Repubblica, è in via di riempimento anche quella. È stata indicata come prima scelta da 140 studenti, a fronte di 124 posti rimasti disponibili.

Bernini: “

Alla Camera la ministra Bernini ha risposto a un question time, dicendo che “c’è un problema di onestà nel dibattito pubblico che a volte non viene rispettato. Sul semestre aperto di medicina si è fin dall'inizio preferito costruire un caso mediatico, prima si è parlato di un presunto concorsone dove copiavano tutti, poi smentiti i fatti si è sostenuto l'opposto, gli esami erano troppo difficili. Questa non è una critica costruttiva, mi scuso con i colleghi, è rumore politico utile solo a difendere il vecchio sistema dei quiz, dei corsi privati a pagamento fuori dall'università”. Bernini ha aggiunto: “La prima fase ha fatto una cosa storica, cioè ha portato in università 55mila studenti, 25mila sono stati allocati sulla graduatoria dell'area di medicina, entro il 28 febbraio sconteranno i debiti d'esame, ove

portatori di debiti d'esame, presso la loro sede già assegnata. Nel secondo semestre si apriranno nuovamente tutti i corsi di laurea per consentire a chi vuole accedere a materie affini, o anche altre materie, di continuare il proprio percorso universitario. La riforma non è stata a costo zero, abbiamo investito 25 milioni di euro l'anno scorso e 50 milioni di euro solo sulle università che hanno gestito questi corsi di medicina”.

Il Pd: “E’ stato un flop, sistema da rivedere”

Ilenia Malavasi, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali alla Camera, ribatte che “Il sistema di accesso alla facoltà di medicina deve essere completamente revisionato già dal prossimo anno, per garantire trasparenza, equità e un adeguato livello formativo per gli studenti. Niente più test a crocette, accesso libero al semestre filtro, formazione e non selezione. Sono questi i tratti salienti di una riforma che la stessa ministra Bernini ha definito democratica e meritocratica, con l’obiettivo di superare il numero chiuso e dare una risposta alla carenza dei medici. Ma alla prova dei fatti tutto si è dimostrato un flop. Oggi aumentano i ricorsi di chi si sente preso in giro perché escluso senza un vero motivo, mentre continua a crescere il mercato della formazione privata. Chissà se era questo il vero obiettivo della riforma della ministra”.

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