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Moretti scarcerato, protesta il governo: un oltraggio

Palazzo Chigi e i ministri: “L’Italia chiederà conto alle autorità svizzere”
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Il governo vuole chiedere spiegazioni alla Svizzera. Giorgia Meloni sbotta: «Sono indignata». La scarcerazione dietro cauzione di Jacques Moretti, proprietario del Constellation indagato per la strage di capodanno a Crans-Montana, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, è «un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie», dice la premier annunciando che l’esecutivo «chiederà conto alle autorità svizzere».

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha seguito la vicenda sin dalle prime ore drammatiche, parla anche lui di «un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana. che non tiene conto …

Il governo vuole chiedere spiegazioni alla Svizzera. Giorgia Meloni sbotta: «Sono indignata». La scarcerazione dietro cauzione di Jacques Moretti, proprietario del Constellation indagato per la strage di capodanno a Crans-Montana, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, è «un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie», dice la premier annunciando che l’esecutivo «chiederà conto alle autorità svizzere».

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha seguito la vicenda sin dalle prime ore drammatiche, parla anche lui di «un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana. che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il popolo italiano». Nei giorni scorsi, incontrando i parenti delle vittime a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha confermato che l’avvocatura dello Stato si sta attivando affinché l’Italia si costituisca parte civile, ed è per questo che il vicepremier azzurro garantisce che il governo rafforzerà «sostegno e solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura» e continuerà «a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto».

L’altro vicepremier, il leghista Matteo Salvini, sui social utilizza una sola parola: «Vergogna». E la deputata della Lega ed ex magistrato Simonetta Matone aggiunge che «la Svizzera non è uno stato di diritto».

A tarda sera il titolare della Farnesina, ospite di Tg2 Post, spiega che saranno fatti tutti i passi diplomatici necessari «attraverso il nostro ambasciatore per capire bene». Tajani immagina che «la risposta sarà che la magistratura è indipendente, ma la magistratura è un organo dello Stato anche in Svizzera». E l’Italia non può «rimanere in silenzio». Secondo il vicepremier «se non c’è una sanzione esemplare nei confronti dei responsabili c’è il rischio che si continui con grande superficialità ad aprire locali senza norme di sicurezza».

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