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Crotone, duemila persone prendono d’assalto Cotronei per una festa abusiva in vetta, 9 denunce

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L’impianto e la pista sono stati trasformati in una gigantesca discoteca a cielo aperto senza alcun tipo di autorizzazione o licenza e senza alcuna misura di sicurezza
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La tragedia del bar Le Constellation a Crans-Montana sconvolge ma non insegna. E neanche l’invasione di turisti che l’anno scorso ha paralizzato Roccaraso, sembra essere servita da monito. Villaggio Palumbo, piccola località sciistica nel crotonese, domenica è stato preso d’assalto da duemila persone attirate da quello che è stato reclamizzato come un evento après ski, ma in realtà altro non era che un festone non autorizzato che ha invaso la pista, saturato gli impianti e la seggiovia, con decine di persone rimaste bloccate in vetta, finite ad accapigliarsi per una bottiglia d’acqua o un panino. Alla fine è toccato ai carabinieri della vicina Cotronei riportare l’ordine, ma per nove persone, tutte coinvolte nell’organizzazione dell’evento, sono scattate le denunce.

Rischio disastro

A Villaggio Palumbo, nessuno si è fatto male o ha avuto necessità di assistenza medica, ma si è rischiato il disastro. L’impianto e la pista sono stati trasformati in una gigantesca discoteca a cielo apert…

La tragedia del bar Le Constellation a Crans-Montana sconvolge ma non insegna. E neanche l’invasione di turisti che l’anno scorso ha paralizzato Roccaraso, sembra essere servita da monito. Villaggio Palumbo, piccola località sciistica nel crotonese, domenica è stato preso d’assalto da duemila persone attirate da quello che è stato reclamizzato come un evento après ski, ma in realtà altro non era che un festone non autorizzato che ha invaso la pista, saturato gli impianti e la seggiovia, con decine di persone rimaste bloccate in vetta, finite ad accapigliarsi per una bottiglia d’acqua o un panino. Alla fine è toccato ai carabinieri della vicina Cotronei riportare l’ordine, ma per nove persone, tutte coinvolte nell’organizzazione dell’evento, sono scattate le denunce.

Rischio disastro

A Villaggio Palumbo, nessuno si è fatto male o ha avuto necessità di assistenza medica, ma si è rischiato il disastro. L’impianto e la pista sono stati trasformati in una gigantesca discoteca a cielo aperto senza alcun tipo di autorizzazione o licenza, senza informare le autorità, dunque senza chiedere pareri e valutazioni delle misure di sicurezza. Di fatto, inesistenti.

Troppe persone e nessuna sicurezza

L’area - un piccolo chalet e la vicina pista - non avevano né sufficiente illuminazione, né sufficienti e sicure vie di fuga, tanto meno presidi d’emergenza o un efficace sistema di controllo degli accessi.

Risultato, in vetta sono arrivate migliaia di persone determinate a partecipare all’evento. Troppe per un posto piccolo come Villaggio Palumbo, che si è ritrovato saturato dalle auto – che hanno bloccato le strade impedendo anche ai mezzi di soccorso di muoversi – e dalle persone, senza avere sufficienti servizi essenziali, igienici e di ristoro, per tutti. Un disastro, fortunatamente senza conseguenze, tranne che per gli organizzatori che il party rischiano di pagarlo molto caro.

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