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Riccardo cacciato dal bus, la versione dell’autista: “Non ricordo di aver fatto scendere un bambino”

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Il conducente, 60 anni, lavora da due per La Linea spa, è stato sospeso fino alla fine delle indagini. Sotto esame le immagini di videosorveglianza. Polemiche sul costo del biglietto olimpico: “Era stato votato all’unanimità”. I ticket da 10 euro per tutti, ora vengono esclusi i residenti che saranno anche rimborsati. Il Comune di Vodo pronto a costituirsi parte civile
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Oggi Riccardo Zuccolotto, il bambino di 11 anni abbandonato in mezzo alla neve dall’autista del Dolomiti bus, è andato a scuola, a San Vito di Cadore, accompagnato dalla mamma. “E tornerà di nuovo in auto con me”, precisa Sole Vatalaro. Mentre le polemiche attorno al caso che ha scosso la provincia di Belluno non si placano.

Tiziano Idra, che dirige La Linea spa è chiaro su quanto accaduto: "É stato un fatto gravissimo, a noi l’autista ha riferito che non ricorda di aver fatto scendere un bambino quel giorno. Noi non abbiamo mai dato indicazioni agli autisti di far scendere nessuno dai bus. Figuriamoci un bambino. Non abbiamo nulla da nascondere e vista la versione dell’autista, adesso stiamo estrapolando le immagini di videosorveglianza per ricostruire al meglio la vicenda. Metteremo insieme immagini, testimonianze e versione dell’autista”. Il conducente ha 60 anni, da due lavora per La Linea spa, che è la stessa società coinvolta nel terribile incidente di Marghera del 2023.

Il sin…

Oggi Riccardo Zuccolotto, il bambino di 11 anni abbandonato in mezzo alla neve dall’autista del Dolomiti bus, è andato a scuola, a San Vito di Cadore, accompagnato dalla mamma. “E tornerà di nuovo in auto con me”, precisa Sole Vatalaro. Mentre le polemiche attorno al caso che ha scosso la provincia di Belluno non si placano.

Tiziano Idra, che dirige La Linea spa è chiaro su quanto accaduto: "É stato un fatto gravissimo, a noi l’autista ha riferito che non ricorda di aver fatto scendere un bambino quel giorno. Noi non abbiamo mai dato indicazioni agli autisti di far scendere nessuno dai bus. Figuriamoci un bambino. Non abbiamo nulla da nascondere e vista la versione dell’autista, adesso stiamo estrapolando le immagini di videosorveglianza per ricostruire al meglio la vicenda. Metteremo insieme immagini, testimonianze e versione dell’autista”. Il conducente ha 60 anni, da due lavora per La Linea spa, che è la stessa società coinvolta nel terribile incidente di Marghera del 2023.

Il sindaco di Vodo, dove abita Riccardo con la sua famiglia, Domenico Belfi, già di buon mattino ha scritto una lettera alla Dolomiti bus, la società per la quale lavorava in subappalto l’autista, “biasimando il comportamento dell'autista perché è mancato il buonsenso”. Ma il sindaco della frazione di appena 800 abitanti sta anche riflettendo “su un’azione più importante, quella di costituirci parte civile nel processo, prima voglio avere un quadro chiaro della situazione”, spiega a Repubblica.

Tanto che aspetta di potersi confrontare con il consigliere provinciale competente sul trasporto pubblico locale per discutere anche sul prezzo del biglietto dell’autobus della linea 30 di Dolomiti bus lievitato da 2,50 a 10 euro in vista delle Olimpiadi. “La provincia è socia al 40 per centro delle quote di Dolomiti bus. Io posso solo fare le mie rimostranze, ho notato che sul sito è apparso ieri un annuncio su diecimila euro stanziati per rimborsare i cittadini. Una tempistica un po’ strana dopo il caso del bambino”. Belfi ha già chiamato la famiglia di Riccardo “per sapere come sta il bambino, sono sollevato e so che è tornato a scuola”.

Riccardo è stato lasciato in mezzo alla neve dall’autista, poi sospeso dalla società, proprio perché non aveva il ticket olimpico da 10 euro. Una prassi stigmatizzata da più parti e che ha portato alla sua sospensione fino al termine dell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno. Riccardo ha percorso a piedi sei chilometri, al buio e al freddo, è arrivato a casa in ipotermia. La famiglia ha presentato una querela per abbandono di minore. Anche la Dolomiti bus e la società che aveva avuto il servizio in subappalto, La Linea spa, hanno aperto due inchieste interne.

La vicenda ha aperto uno squarcio sulla gestione delle tariffe per i residenti nel periodo delle Olimpiadi. Dalla provincia arriva una replica. L'introduzione del nuovo ticket da 10 euro "era stata votata all'unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell'ente di governo del trasporto pubblico locale in provincia di Belluno: oltre alla Provincia anche i Comuni di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo e Borgo Valbelluna". "Nulla ha a che vedere - precisa la Provincia - con il fatto di cronaca in sé, ma è utile per contestualizzare il clima di polemica che si è sviluppato in queste ore". Per il presidente Roberto Padrin, il prezzo "è stato condiviso da tutti i soggetti dell'ente di governo in quanto necessario a coprire anche le spese per alloggi del personale dedicato, vista la necessità di ricorrere massicciamente al subaffidamento del servizio per garantire il normale Tpl nel resto del territorio provinciale. I pendolari possono però utilizzare normalmente l'abbonamento già sottoscritto, senza alcuna maggiorazione. E sono stati previsti, per andare incontro alle esigenze dei residenti, abbonamenti 'olimpici' gratuiti e biglietti omaggio. Inoltre, la Provincia ha stanziato 10mila euro per rimborsi biglietti a chi ne ha necessità", conclude.

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