Lo strano caso della Groenlandia. È l’unico luogo al mondo dove il livello del mare sta scendendo
di Elena DusiLa Groenlandia è un posto speciale, e non solo agli occhi di Trump. Mentre il livello del mare aumenta in tutto il pianeta a causa del riscaldamento climatico e alla fusione dei ghiacci (più 10 centimetri dal 1993), in Groenlandia tende a calare. E non si tratta di un effetto marginale: da qui al 2100 l’acqua scenderà di 90 centimetri in caso di emissioni di gas serra contenute. Qualora l’inquinamento dovesse procedere a passo spedito, il mare attorno all’isola artica si abbasserà di due metri e mezzo.
L’effetto previsto dai ricercatori della Columbia University di New York, pubblicato su Nature Communications, non nasce da strane correnti o gorghi marini. Né, a dire il vero, è il livello dell’oceano ad abbassarsi. Se aumenta l’altezza della roccia lasciata scoperta dalle acque è piuttosto perché la Groenlandia si sta soll…
La Groenlandia è un posto speciale, e non solo agli occhi di Trump. Mentre il livello del mare aumenta in tutto il pianeta a causa del riscaldamento climatico e alla fusione dei ghiacci (più 10 centimetri dal 1993), in Groenlandia tende a calare. E non si tratta di un effetto marginale: da qui al 2100 l’acqua scenderà di 90 centimetri in caso di emissioni di gas serra contenute. Qualora l’inquinamento dovesse procedere a passo spedito, il mare attorno all’isola artica si abbasserà di due metri e mezzo.
L’effetto previsto dai ricercatori della Columbia University di New York, pubblicato su Nature Communications, non nasce da strane correnti o gorghi marini. Né, a dire il vero, è il livello dell’oceano ad abbassarsi. Se aumenta l’altezza della roccia lasciata scoperta dalle acque è piuttosto perché la Groenlandia si sta sollevando, e lo fa a un ritmo più veloce di quanto previsto in passato.
L’isola è coperta per l’80% da uno strato di ghiaccio spesso in media un chilometro e mezzo. Il riscaldamento del pianeta causa la fusione di 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, che si riversano in mare sotto forma di acqua. Così alleggerita, la crosta terrestre della Groenlandia tende a sollevarsi come quando una persona si alza dal letto e il materasso torna a gonfiarsi.
Un altro effetto, meno intuitivo, riguarda la forza di gravità. “Se lo strato di ghiaccio è molto ampio, la sua massa è grande e attira l’acqua alla superficie del mare grazie alla forza di gravità”, spiega Lauren Lewright, glaciologa della Columbia. “Se il ghiaccio fondendosi perde parte della sua massa, anche la forza di gravità che è in grado di esercitare diminuisce. Questo effetto si traduce in una riduzione del livello del mare”. L’effetto gravitazionale è responsabile di circa un terzo dell’abbassamento delle acque misurato dai ricercatori con i satelliti e previsto per il futuro grazie ai modelli climatici.
“L’impatto dell’abbassamento del mare sarà diverso in Groenlandia rispetto al resto del mondo. Gli effetti si faranno vedere sulle infrastrutture per la navigazione e per la pesca” prevede Jacqueline Austermann, professoressa di geologia della Columbia, anche lei fra gli autori dello studio. A subire le conseguenze più grandi saranno le comunità costiere dell’isola, cioè la quasi totalità dei 60mila abitanti. Se però si verificasse lo scenario peggiore, cioè tutti i 3 milioni di chilometri cubi del ghiaccio della Groenlandia si fondessero, il mare crescerebbe di oltre 7 metri. A quel punto neanche il sollevamento della crosta terrestre salverebbe dall’inondazione le aree costiere, che finiranno allagate proprio come quelle del resto del mondo.