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Crans, la lettera dei Moretti ai dipendenti: “Non è vero che siamo fuggiti con la cassa”

Jacques e Jessica Moretti in Tribunale a Sion

 (reuters)

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I coniugi, proprietari del locale andato a fuoco, rompono il silenzio: “Non scarichiamo le colpe su di voi, incarniamo la sventura che ha colpito Le Constellation. Dai media menzogne senza ritegno”
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"Eravate nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una tragedia del genere. Dal 1° gennaio incarniamo la sventura che ha colpito Le Constellation". Con queste parole Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale di Crans-Montana, per la prima volta si esprimono pubblicamente sul rogo di Capodanno: e lo fanno con una lettera indirizzata a "a tutto il nostro team", ai "cari dipendenti" del bar, il cui incendio ha causato 41 vittime, in gran parte ragazzi. Proprio stamattina, in Tribunale a Sion, viene ascoltato Jean-Marc Gabrielli, il “figlioccio” di Jacques Moretti e fidanzato di Cyane, la cameriera morta nel rogo, che ha già difeso pubblicamente i coniugi.

La missiva – due fogli A4 firmati "Jessica e Jacques" – è stata visionata da FranceInfo, che ne riporta il contenuto. "Abbiamo deciso oggi di rompere il silenzio che ci è stato imposto, per tutta la durata di quest…

"Eravate nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una tragedia del genere. Dal 1° gennaio incarniamo la sventura che ha colpito Le Constellation". Con queste parole Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale di Crans-Montana, per la prima volta si esprimono pubblicamente sul rogo di Capodanno: e lo fanno con una lettera indirizzata a "a tutto il nostro team", ai "cari dipendenti" del bar, il cui incendio ha causato 41 vittime, in gran parte ragazzi. Proprio stamattina, in Tribunale a Sion, viene ascoltato Jean-Marc Gabrielli, il “figlioccio” di Jacques Moretti e fidanzato di Cyane, la cameriera morta nel rogo, che ha già difeso pubblicamente i coniugi.

La missiva – due fogli A4 firmati "Jessica e Jacques" – è stata visionata da FranceInfo, che ne riporta il contenuto. "Abbiamo deciso oggi di rompere il silenzio che ci è stato imposto, per tutta la durata di questa lettera", inizia il testo, "riteniamo sia nostro dovere alleviare il vostro dolore". "A causa delle indagini in corso, siamo stati costretti ad astenerci dall'esprimervi la profonda empatia che desideravamo trasmettervi nell'immediato dopo questa tragedia", scrivono i Moretti, "questo silenzio è stato incredibilmente pesante e doloroso e piangiamo anche coloro che non sono più con noi, con immenso dolore". "Il sospetto di collusione nei nostri confronti ci ha costretto a interrompere ogni rapporto, rendendo il calvario ancora più insopportabile", aggiungono.

La coppia rivolge un pensiero anche ai dipendenti morti nell'incendio: Cyane, la cameriera fotografata con il casco la notte del rogo, Stephan, la loro guardia giurata, e Mateo, il DJ. "Piangiamo anche coloro che non sono più con noi, con immenso dolore".

Le accuse ai media: “Falso che siamo scappati con la cassa”

Nella loro lettera i Moretti si scagliano contro i "media, che si scatenano e a volte diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno". Tra quelle che i coniugi bollano come bugie, "una delle più spregevoli è stata la fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio mentre eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza, soprattutto ad alcuni di voi", scrivono i Moretti, "siamo profondamente feriti dal numero di affermazioni diffamatorie diffuse. Continueremo a collaborare pienamente e a rispondere a tutte le domande al meglio delle nostre capacità".

Il nodo degli stipendi

Intanto i dipendenti dei locali dei Moretti si sono rivolti al sindacato svizzero perché non hanno ricevuto lo stipendio di dicembre, a causa del blocco da parte della procura dei conti correnti della coppia. Il mandato di pagamento – hanno riferito alla Procura i legali di Jessica, Nicola Meier e Yael Hayat – era già stato eseguito dalla titolare, ma non è andato a buon fine a causa del congelamento dei fondi. Tra i salari bloccati c’è anche quello della stessa Jessica, pari 5.134 franchi.

Non a caso, nella lettera inviata ai dipendenti, i coniugi Moretti assicurano che "i pagamenti sono stati predisposti dal 6 gennaio 2026", ma "tutti i nostri conti professionali e privati sono stati bloccati". "Speriamo – aggiungono – che la Procura accetti uno sblocco parziale per il pagamento urgente di queste somme. Per alcuni di voi, non siamo riusciti a ottenere i dati bancari. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che inoltreranno la vostra richiesta a noi". "Non vi abbandoneremo – concludono – Siamo legati dallo stesso destino e faremo di tutto per sostenervi".

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