Olimpiadi, l’étoile: “Città in vetrina sotto gli occhi del mondo, mai visto tanto fermento”
Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala, giovedì sera è stata l’ultima tedofora e ha acceso il braciere in una piazza Duomo gremita di gente.
Come ha vissuto quel momento?
«È stata un’emozione forte, e una sorpresa. Sapevo che avrei dovuto portare la fiamma, ma non mi avevano comunicato che sarei stata l’ultima e avrei acceso il braciere. Una delle cose più belle è stata vedere la gente partecipe, tutte quelle persone lì riunite con gli occhi pieni di emozione. Un segnale forte, di gente unita per lo stesso motivo. Un momento di speranza, di pace per il futuro. E speriamo che sia di buon auspicio».
Come sta partecipando la città?
«Ho avuto il modo di vedere con i miei occhi e di vivere in prima persona quanto la gente stia già vivendo e assaporando il clima dell…
Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala, giovedì sera è stata l’ultima tedofora e ha acceso il braciere in una piazza Duomo gremita di gente.
Come ha vissuto quel momento?
«È stata un’emozione forte, e una sorpresa. Sapevo che avrei dovuto portare la fiamma, ma non mi avevano comunicato che sarei stata l’ultima e avrei acceso il braciere. Una delle cose più belle è stata vedere la gente partecipe, tutte quelle persone lì riunite con gli occhi pieni di emozione. Un segnale forte, di gente unita per lo stesso motivo. Un momento di speranza, di pace per il futuro. E speriamo che sia di buon auspicio».
Come sta partecipando la città?
«Ho avuto il modo di vedere con i miei occhi e di vivere in prima persona quanto la gente stia già vivendo e assaporando il clima delle Olimpiadi. Siamo stati via per due settimane, in tournée con la Scala in Cina, e al ritorno ho trovato la città nel pieno della preparazione per questo momento storico unico per l’Italia e per la nostra città».
Abbiamo bisogno di queste Olimpiadi?
«Abbiamo bisogno di qualcosa di bello, di qualcosa di sano che unisca e porti serenità e pace, le Olimpiadi sicuramente faranno del bene. Portano valori importanti, che lo sport condivide con la danza: la dedizione, il rispetto, il lavoro, la passione, il fatto di non mollare mai, di credere in un obiettivo. E la condivisione con i colleghi, gli amici, gli spettatori. Valori forti, principi sani».
Lei ha mai praticato sport invernali?
«No, anche per la mia provenienza, sono leccese. Però mi piace il pattinaggio su ghiaccio, ha quel lato artistico di interpretazione e coreografia che lo accomuna alla danza».