Sembra un bambino travestito da uomo. Strizza un’ultima volta gli occhi al sole ed entra nella chiesa che si affaccia sul lago. In mano ha una palla da basket. Nulla sarà come prima, pensa, mentre la appoggia accanto alla bara del suo giovane compagno di squadra che non c’è più: si chiamava Alexis Ralph Bollag, aveva 18 anni, è morto dopo trentuno giorni di lotta disperata contro le ustioni, atta…