Sassari, sequestrata per dieci giorni, seviziata e rasata: arrestato il compagno
di Federica AngeliUna finestra forzata nel cuore della notte, il silenzio rotto dai soccorritori e, dentro, una giovane donna in stato di shock. Così è finito quello che gli investigatori descrivono come un incubo durato almeno dieci giorni. A Sassari i carabinieri hanno arrestato un uomo di 34 anni con accuse gravissime: sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima è la sua compagna, una 25enne trovata nell’abitazione con lividi ovunque. Quando ha visto i militari è scoppiata in lacrime e ha raccontato l’incubo vissuto.
La richiesta d’aiuto
L’intervento è scattato la sera del 6 febbraio, dopo la chiamata al 112 della madre della ragazza, allarmata perché da tempo non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia e temeva fosse trattenuta contro la sua volontà. Arrivati sul posto, i militari hanno tentato invano di farsi aprire: nessuno rispondeva al citofono. Accertata la presenza di persone nell’appartamento, sono entra…
Una finestra forzata nel cuore della notte, il silenzio rotto dai soccorritori e, dentro, una giovane donna in stato di shock. Così è finito quello che gli investigatori descrivono come un incubo durato almeno dieci giorni. A Sassari i carabinieri hanno arrestato un uomo di 34 anni con accuse gravissime: sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima è la sua compagna, una 25enne trovata nell’abitazione con lividi ovunque. Quando ha visto i militari è scoppiata in lacrime e ha raccontato l’incubo vissuto.
La richiesta d’aiuto
L’intervento è scattato la sera del 6 febbraio, dopo la chiamata al 112 della madre della ragazza, allarmata perché da tempo non riusciva più a mettersi in contatto con la figlia e temeva fosse trattenuta contro la sua volontà. Arrivati sul posto, i militari hanno tentato invano di farsi aprire: nessuno rispondeva al citofono. Accertata la presenza di persone nell’appartamento, sono entrati passando da una finestra grazie al supporto di una scala portata dai vigili del fuoco.
Segregata per dieci giorni
All’interno hanno trovato la giovane visibilmente provata. Ai soccorritori ha raccontato di essere stata segregata dal fidanzato, che non voleva accettare la fine della relazione, per circa dieci giorni e di aver subito ripetute violenze fisiche, circostanza confermata dai numerosi lividi che aveva sul corpo. Le prime indagini hanno ricostruito un quadro di maltrattamenti che, secondo quanto emerso, andava avanti da almeno tre mesi, da quando la relazione si era incrinata. L’uomo avrebbe sottoposto la 25enne a umiliazioni e aggressioni continue: oggetti scagliati contro di lei, insulti, pugni, schiaffi e persino bruciature di sigaretta sull’avambraccio.
Il cibo buttato a terra
Durante il periodo di segregazione la ragazza avrebbe avuto a disposizione pochissimo cibo, che le veniva concesso solo dopo essere stato gettato a terra e calpestato. Tra le minacce riferite anche quella di essere sfigurata con l’acido o costretta a bere candeggina. In un’occasione, per punirla dopo un tentativo di fuga, l’uomo le avrebbe rasato i capelli. La vittima ha inoltre dichiarato di essere stata costretta ad assumere grandi quantità di psicofarmaci e, in uno stato di stordimento, di aver subito violenze sessuali. Le dichiarazioni rese nell’immediatezza dell’intervento sono state poi formalizzate con una denuncia.
Il ricovero e l’arresto
La 25enne è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove è tuttora ricoverata e affidata a un centro di supporto per le vittime di violenza di genere. Durante la permanenza in caserma, l’arrestato avrebbe dato in escandescenza tentando di aggredire un militare e cercando di impadronirsi di un estintore, ma è stato bloccato. Su disposizione della procura è stato quindi trasferito nel carcere di Bancali (Sassari).