✕

Crans, ecco le foto inedite del Constellation devastato dopo il rogo

Ascolta l'audio

Le immagini nelle carte dell’inchiesta sull’incendio di Capodanno nel quale sono morte 41 persone. Il responsabile della sicurezza del Comune: “Il locale non era tra le priorità dei controlli periodici”
1 minuti di lettura

Dalle nuove carte dell'inchiesta, le foto del bar Constellation di Crans-Montana dopo il devastante incendio del primo gennaio, durante il quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Dalle immagini, quel che rimane del locale. Si vede anche il chiavistello che teneva bloccata l'uscita di servizio, così come la scala stretta che era diventata l’unica via di fuga. L'incendio è stato causato dal contatto tra le candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne e la schiuma sul soffitto.

Ecco gli scatti:

…

Dalle nuove carte dell'inchiesta, le foto del bar Constellation di Crans-Montana dopo il devastante incendio del primo gennaio, durante il quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Dalle immagini, quel che rimane del locale. Si vede anche il chiavistello che teneva bloccata l'uscita di servizio, così come la scala stretta che era diventata l’unica via di fuga. L'incendio è stato causato dal contatto tra le candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne e la schiuma sul soffitto.

Ecco gli scatti:

L’interrogatorio di Jacques Moretti

Intanto proprio oggi, in tribunale a Sion, è stato interrogato per la seconda volta Jacques Moretti, proprietario del locale insieme alla moglie Jessica Maric. "Mi scuso con le famiglie, nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia", ha detto ai giudici Moretti, che poi ha risposto alle domande degli avvocati di parte civile: "L’impianto di ventilazione non è mai stato controllato, i segnali relativi agli estintori erano incompleti e si staccavano facilmente quando venivano urtati dai clienti", ha aggiunto.

“Il Constellation non era tra le priorità nei controlli di sicurezza”

Il discobar Contellation non risultava tra i locali con una "non conformità aperta" e non essendo nemmeno una struttura ricettiva non era considerato tra le priorità per i controlli di sicurezza del Comune di Crans-Montana. Lo avrebbe riferito il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, secondo quanto risulta dal verbale del suo interrogatorio di venerdì scorso. Per quanto riguarda gli anni 2024 e 2025 "abbiamo ripreso questi controlli periodici – ha detto agli inquirenti – e stabilito delle priorità e questa struttura non era una priorità".

Oggi i coniugi Moretti hanno anche incontrato la madre di due dei ragazzi feriti. Un momento “eccezionale tra persone che hanno deciso di parlarsi e andare avanti", hanno commentato gli avvocati della coppia.

Leggi i commenti