Vicenza, “annusatori” di puzza cercasi. L’annuncio di lavoro che servirà a ridurre l’inquinamento
di Giulia BoeroCercasi «annusatori» di puzza: sei «nasi», o meglio «valutatori di odori», disponibili a monitorare e classificare le emissioni olfattive sul territorio comunale. È l’ultimo annuncio pubblicato dal Comune di Brendola, in provincia di Vicenza: «La scorsa estate abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di odori sgradevoli provenienti dalla zona industriale di Brendola, senza capire esattamente da dove partissero – spiega il sindaco Bruno Beltrame – Ci era già capitato nel 2020-21, con un’azienda di smaltimento rifiuti e una di pressofusione di alluminio. La differenza è che allora non era stato difficile trovare candidati disponibili per individuare le emissioni. Questa volta sì, ecco perché il bando». Le attività, da svolgere nei prossimi 12 mesi, sono state inserite all’interno del progetto “Giada”, finalizzato alla riduzione dell’inquinamento nel distretto della concia dell’ovest vicentino e – quindi – al miglioramento della qualità dell’aria.
Nell’avviso pubblico sono indicati anche i r…
Cercasi «annusatori» di puzza: sei «nasi», o meglio «valutatori di odori», disponibili a monitorare e classificare le emissioni olfattive sul territorio comunale. È l’ultimo annuncio pubblicato dal Comune di Brendola, in provincia di Vicenza: «La scorsa estate abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di odori sgradevoli provenienti dalla zona industriale di Brendola, senza capire esattamente da dove partissero – spiega il sindaco Bruno Beltrame – Ci era già capitato nel 2020-21, con un’azienda di smaltimento rifiuti e una di pressofusione di alluminio. La differenza è che allora non era stato difficile trovare candidati disponibili per individuare le emissioni. Questa volta sì, ecco perché il bando». Le attività, da svolgere nei prossimi 12 mesi, sono state inserite all’interno del progetto “Giada”, finalizzato alla riduzione dell’inquinamento nel distretto della concia dell’ovest vicentino e – quindi – al miglioramento della qualità dell’aria.
Nell’avviso pubblico sono indicati anche i requisiti per candidarsi: maggiore età, residenza a Brendola o nei comuni dell’ovest vicentino, assenza di patologie respiratorie come asma o allergie, nessun residente delle zone attenzionate, e disponibilità di un mezzo proprio e di uno smartphone. «Chi verrà scelto sarà addestrato per capire quantità e intensità degli odori», continua Beltrame. «Il lavoro permette di creare una rete, che aiuta ad individuare il 99,9 per cento delle volte la fonte delle emissioni. Il Comune è obbligato a emettere l’autorizzazione unica ambientale (aua), ma dobbiamo capire se poi quello che viene dichiarato dalle aziende sia reale. Con questa indagine possiamo entrare nelle aziende e capire, insieme ad Arpa, se ci sono problemi nelle infiltrazioni o emissioni da sistemare».
Durante il progetto, ognuno avrà un percorso stabilito e una postazione fissa per procedere con la misurazione sensoriale: annusare l’aria a intervalli regolari e registrare la propria percezione attraverso un questionario digitale, disponibile tramite un’app dedicata. Chi si farà avanti sarà sottoposto a una selezione per valutare la sensibilità olfattiva e l’abilità a discriminare gli odori ambientali. L’impegno sarà retribuito con un contratto di lavoro autonomo occasionale, che prevede maggiorazioni per le fasce serali, notturne e festive.
La squadra dei valutatori, che affiancherà i sei selezionati, sarà guidata dal Laboratorio di olfattometria dinamica (Lod), azienda specializzata nella misurazione degli odori e spin-off dell’Università degli Studi di Udine. «L’olfattometria dinamica è l’unica metodologia accettata a livello internazionale per la misurazione della concentrazione di odore – si legge sul loro portale – Grazie ad essa è possibile valutare l’efficienza dei presidi ambientali di abbattimento degli odori e ottenere informazioni utili per una corretta gestione di un impianto». L’utilizzo di queste figure, del resto, non è una novità in provincia. Sempre nell’ambito del progetto “Giada”, infatti, i valutatori erano stati impiegati in tempi recenti anche nei comuni di Trissino, Castelgomberto, Zermeghedo, Montorso e Montebello.
Intanto, la pubblicazione dell’avviso pubblico sembra funzionare. «Nella giornata di oggi hanno già chiamato sei o sette ragazzi interessati» conclude Beltrame. «Sono sicuro che riusciremo ad arrivare all’obiettivo in poco tempo. D’altronde, il naso umano non può ancora essere sostituito».