I trapianti di cuore pediatrici sono interventi rari, in Italia se ne fanno trenta l’anno
di Michele BocciCome funziona l’Ecmo, il macchinario usato per il bambino di Napoli?
È un Ecmo del tipo definito veno-arterioso e sostituisce la funzione cardiaca e polmonare. È uguale ai macchinari per la circolazione extracorporea usati in sala operatoria, ma viene attivato accanto al letto del paziente.
L’Ecmo può provocare danni al paziente?
Col tempo il sistema, spiega Adriano Peris, rianimatore che collabora con il Centro nazionale trapianti (Cnt) e per molti anni ha usato l’Ecmo all’ospedale Careggi di Firenze, "provoca un deterioramento di vari organi e apparati dovuto al funzionamento del macchinario, che dà un flusso di sangue continuo e non pulsato. Quindi logora l’organismo. Può danneggiare organi, aumentare il rischio di infezioni e provocare problemi al microcircolo”.
Quanto tempo si può restare attaccati al macchinario, usato per il bambino da circa 50 giorni?
Peris spiega che “ogni organismo reagisce in modo diverso. Due mesi però sono tanti per tutti, proprio per i danni…
Come funziona l’Ecmo, il macchinario usato per il bambino di Napoli?
È un Ecmo del tipo definito veno-arterioso e sostituisce la funzione cardiaca e polmonare. È uguale ai macchinari per la circolazione extracorporea usati in sala operatoria, ma viene attivato accanto al letto del paziente.
L’Ecmo può provocare danni al paziente?
Col tempo il sistema, spiega Adriano Peris, rianimatore che collabora con il Centro nazionale trapianti (Cnt) e per molti anni ha usato l’Ecmo all’ospedale Careggi di Firenze, "provoca un deterioramento di vari organi e apparati dovuto al funzionamento del macchinario, che dà un flusso di sangue continuo e non pulsato. Quindi logora l’organismo. Può danneggiare organi, aumentare il rischio di infezioni e provocare problemi al microcircolo”.
Quanto tempo si può restare attaccati al macchinario, usato per il bambino da circa 50 giorni?
Peris spiega che “ogni organismo reagisce in modo diverso. Due mesi però sono tanti per tutti, proprio per i danni che si registrano con il passare del tempo”. Diverso sarebbe stato se si fosse potuto utilizzare un cuore artificiale, che si può tenere anche per un anno.
Chi si occupa dell’espianto del cuore del donatore?
I protocolli prevedono che di solito sia svolto da medici dell’ospedale dove è ricoverato il ricevente. Équipe di strutture diverse possono trovarsi nella stessa sala operatoria per il prelievo.
Per quanto tempo può essere conservato il cuore?
Dal momento del prelievo a quello del trapianto, devono passare 4- 6 ore, spiega Gino Gerosa, cardiochirurgo di Padova oggi assessore alla Salute del Veneto.
Come si conserva il cuore dopo il prelievo?
Gerosa spiega che «attraverso le coronarie si inietta una soluzione ipotermica che determina un cosiddetto arresto flaccido del cuore. L’organo si mette in un primo sacchetto con una soluzione cristalloide, poi in un altro con del liquido, e infine in un terzo sacchetto, attorno al quale si mette il ghiaccio. La temperatura deve essere di circa 4 gradi».
Come si controllano le condizioni del cuore?
Prima si fa un’ecografia, poi, dopo il prelievo, una ispezione esterna, dice sempre Gerosa. “Infine, quando l’organo arriva nella sala dove si trova il paziente in attesa del trapianto, il chirurgo lo valuta e decide se usarlo o meno”.
Quando si toglie il cuore malato al paziente da trapiantare?
Solitamente, dice Gerosa, quando c’è quello del donatore in sala operatoria.
Quanti trapianti cardiochirurgici pediatrici vengono fatti ogni anno?
Nel 2024 sono stati 32, spiega il Cnt.
Come funziona la lista d’attesa e quanti minori sono iscritti adesso?
In lista ci sono una cinquantina di persone. I tempi medi di attesa sono di 3,5 anni. La priorità si crea all’arrivo dell’organo, perché il cuore di un donatore non va bene per tutti. Si valuta caso per caso.
Come si decide se un cuore va bene per un paziente?
Quando si trova un organo, si valutano per prima cosa l’urgenza del caso, poi la compatibilità immunologica e le dimensioni del cuore. «Il ricevente deve pesare quanto il donatore, con una tolleranza di circa il 20%», è scritto nei protocolli del Cnt.
Il bambino di Napoli potrebbe ricevere un organo dall’estero?
Non c’è una lista europea, ma esiste un portale di condivisione degli organi. Se in un Paese non si trova un ricevente compatibile con il donatore, si propone l’organo all’estero. Visto che il bambino è considerato molto urgente, potrebbe avere una priorità rispetto a un eventuale cuore compatibile donato in un Paese straniero.
Qual è la mortalità in lista di attesa?
Il dato c’è solo per gli adulti. Nel 2024 il 5% delle persone iscritte nella lista sono morte aspettando.