✕

Crotone, a scuola vietato parlare del naufragio di Cutro “senza un contraddittorio”

(ansa)

Ascolta l'audio

Al polo tecnico Barlacchi-Lucifero rifiutata la proposta della Cgil di una giornata di memoria per le vittime. Immediato l’intervento di Avs che annuncia un’interrogazione parlamentare.
1 minuti di lettura

Vietato parlare a scuola del naufragio di Cutro «senza un contraddittorio». È la sconcertante motivazione con la quale gli studenti dell’Istituto Barlacchi-Lucifero si sono visti negare la possibilità di una giornata in ricordo della tragedia di cui tra dieci giorni ricorre il terzo anniversario.

L’iniziativa era stata promossa dalla Cgil Calabria per offrire ai ragazzi una giornata di confronto «su una delle più dolorose tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti negati», osservano i sindacati in una nota in cui danno notizia del rifiuto.

Cutro, l'audio inedito: le richieste di aiuto dei migranti e le drammatiche telefonate dei pescatori

«La motivazione ufficiale addotta dall’Istituto, la “mancanza di contraddittorio” – osservano…

Vietato parlare a scuola del naufragio di Cutro «senza un contraddittorio». È la sconcertante motivazione con la quale gli studenti dell’Istituto Barlacchi-Lucifero si sono visti negare la possibilità di una giornata in ricordo della tragedia di cui tra dieci giorni ricorre il terzo anniversario.

L’iniziativa era stata promossa dalla Cgil Calabria per offrire ai ragazzi una giornata di confronto «su una delle più dolorose tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti negati», osservano i sindacati in una nota in cui danno notizia del rifiuto.

Cutro, l'audio inedito: le richieste di aiuto dei migranti e le drammatiche telefonate dei pescatori

«La motivazione ufficiale addotta dall’Istituto, la “mancanza di contraddittorio” – osservano i sindacati – solleva interrogativi che non possono essere elusi. Di fronte a una tragedia umana di tale portata, chi dovrebbe o potrebbe rappresentare il contraddittorio?».

Sulla vicenda annuncia una interrogazione parlamentare Nicola Fratoianni di Avs. «Siamo ormai al grottesco: negare un’iniziativa a scuola in ricordo del naufragio di Cutro come ha deciso un dirigente scolastico di Crotone perché manca il contraddittorio è davvero incredibile. Forse dovevano invitare uno scafista o un torturatore libico? Oppure quando in qualche scuola si vorrà affrontare il dramma degli stupri e dei femminicidi, d’ora in poi sarà obbligatorio forse invitare un assassino o uno stupratore? Sono gli effetti delle ridicole assurdità di Valditara, che devono essere al più presto superate».

Ad intervenire, anche la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro di Fdi, che sottolinea come non debbano esserci controparti nella vicenda: “La tragedia di Cutro ha segnato in modo profondo l'Italia intera e, in maniera ancora più intensa, la comunità calabrese. Un dolore - prosegue - che non potrà mai essere di una sola parte, che è già memoria collettiva e deve essere ricordato soprattutto ai più giovani con spirito di verità, rispetto e responsabilità. Senza strumentalizzazioni, senza letture divisive. Anche per riconoscere con orgoglio la grande prova di solidarietà che l'intera comunità crotonese ha dato in quelle ore, nei giorni e nelle settimane successive”.

E invita a un ripensamento: “Confido che il dirigente scolastico dell'istituto di Crotone possa rivalutare la decisione di non autorizzare l'iniziativa promossa dalla Cgil per commemorare la strage di Cutro. Sono certa che il sindacato saprà mantenere un approccio rispettoso e non propagandistico, come è doveroso davanti a degli studenti, e che lo stesso dirigente potrà garantire condizioni di equilibrio e correttezza del confronto”.

Leggi i commenti