Crotone, a scuola vietato parlare del naufragio di Cutro “senza un contraddittorio”
di Alessandra ZinitiVietato parlare a scuola del naufragio di Cutro «senza un contraddittorio». È la sconcertante motivazione con la quale gli studenti dell’Istituto Barlacchi-Lucifero si sono visti negare la possibilità di una giornata in ricordo della tragedia di cui tra dieci giorni ricorre il terzo anniversario.
L’iniziativa era stata promossa dalla Cgil Calabria per offrire ai ragazzi una giornata di confronto «su una delle più dolorose tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti negati», osservano i sindacati in una nota in cui danno notizia del rifiuto.
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«La motivazione ufficiale addotta dall’Istituto, la “mancanza di contraddittorio” – osservano…
Vietato parlare a scuola del naufragio di Cutro «senza un contraddittorio». È la sconcertante motivazione con la quale gli studenti dell’Istituto Barlacchi-Lucifero si sono visti negare la possibilità di una giornata in ricordo della tragedia di cui tra dieci giorni ricorre il terzo anniversario.
L’iniziativa era stata promossa dalla Cgil Calabria per offrire ai ragazzi una giornata di confronto «su una delle più dolorose tragedie che hanno colpito il nostro territorio e l’intero Paese: 94 vittime accertate, tra cui 34 minori. Numeri che non sono statistiche, ma vite spezzate, famiglie distrutte, diritti negati», osservano i sindacati in una nota in cui danno notizia del rifiuto.
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«La motivazione ufficiale addotta dall’Istituto, la “mancanza di contraddittorio” – osservano i sindacati – solleva interrogativi che non possono essere elusi. Di fronte a una tragedia umana di tale portata, chi dovrebbe o potrebbe rappresentare il contraddittorio?».
Sulla vicenda annuncia una interrogazione parlamentare Nicola Fratoianni di Avs. «Siamo ormai al grottesco: negare un’iniziativa a scuola in ricordo del naufragio di Cutro come ha deciso un dirigente scolastico di Crotone perché manca il contraddittorio è davvero incredibile. Forse dovevano invitare uno scafista o un torturatore libico? Oppure quando in qualche scuola si vorrà affrontare il dramma degli stupri e dei femminicidi, d’ora in poi sarà obbligatorio forse invitare un assassino o uno stupratore? Sono gli effetti delle ridicole assurdità di Valditara, che devono essere al più presto superate».
E invita a un ripensamento: “Confido che il dirigente scolastico dell'istituto di Crotone possa rivalutare la decisione di non autorizzare l'iniziativa promossa dalla Cgil per commemorare la strage di Cutro. Sono certa che il sindacato saprà mantenere un approccio rispettoso e non propagandistico, come è doveroso davanti a degli studenti, e che lo stesso dirigente potrà garantire condizioni di equilibrio e correttezza del confronto”.