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I 400 anni di San Pietro: il Vaticano crea un nuovo font “Michelangelus”, ispirato a Buonarroti

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Basato sui manoscritti del genio della Sistina. Il cardinale Gambetti presenta le iniziative per i quattro secoli della dedicazione della basilica, come la nuova app per le liturgie, con letture, canti e servizio di traduzione simultanea in più lingue
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Il Vaticano ha creato un nuovo font ispirato ai manoscritti di Michelangelo Buonarroti, “Michelangelus”, in occasione dei 400 anni della dedicazione della basilica di San Pietro.

Lettere e numeri d’arte

“E’ stato realizzato un nuovo font istituzionale, Michelangelus, che si ispira alla grafia del Buonarroti”, ha detto il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica, nel corso di una conferenza stampa. “E’ stato fatto uno studio molto approfondito sui manoscritti di Michelangelo e da lì l’adattamento della sua grafia al digitale. Oltre alle lettere sono stati resi in maniera stupefacente i numeri, che Michelangelo scriveva a mano, delle vere e proprie opere d’arte: ogni numero sembrava un’opera”. Il nuovo font, ha previsto il porporato, “sarà incluso nel pacchetto Office di Microsoft con la quale abbiamo da anni una collaborazione. Sarà aperto, messo a disposizione gratuitamente”.

App per accorciare le file

La dedicazione di San Pietro è avvenuta il 18 novembre del 1626 per mano …

Il Vaticano ha creato un nuovo font ispirato ai manoscritti di Michelangelo Buonarroti, “Michelangelus”, in occasione dei 400 anni della dedicazione della basilica di San Pietro.

Lettere e numeri d’arte

“E’ stato realizzato un nuovo font istituzionale, Michelangelus, che si ispira alla grafia del Buonarroti”, ha detto il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica, nel corso di una conferenza stampa. “E’ stato fatto uno studio molto approfondito sui manoscritti di Michelangelo e da lì l’adattamento della sua grafia al digitale. Oltre alle lettere sono stati resi in maniera stupefacente i numeri, che Michelangelo scriveva a mano, delle vere e proprie opere d’arte: ogni numero sembrava un’opera”. Il nuovo font, ha previsto il porporato, “sarà incluso nel pacchetto Office di Microsoft con la quale abbiamo da anni una collaborazione. Sarà aperto, messo a disposizione gratuitamente”.

App per accorciare le file

La dedicazione di San Pietro è avvenuta il 18 novembre del 1626 per mano di papa Urbano VIII. Nel corso della conferenza stampa, Gambetti ha illustrato le varie iniziative intraprese in vista della ricorrenza, e in particolare le migliorie realizzate per razionalizzare il flusso di visitatori. Ci saranno app per le celebrazioni, con traduzioni in 60 lingue, e per prenotare l'accesso in tempo reale, più zone a disposizione dei turisti, per evitare che le persone si trovino in lunghe code in piazza San Pietro, e nuovi servizi per i pellegrini, compreso un ampliamento del punto ristoro sulla terrazza, l’intenzione di distinguere in modo più chiaro i percorsi di turisti e fedeli, e la possibilità di vedere angoli che finora sono rimasti inaccessibili.

Monitorare la basilica

Verrà varato il progetto "Oltre il visibile", promosso congiuntamente con Eni, per lo studio e il monitoraggio integrato della basilica. "Il progetto riveste particolare rilievo, considerato che tecnologie all'avanguardia consentono a tutti coloro che varcheranno la basilica, provenendo da tutto il mondo, di conoscere e interagire con essa e il suo ecosistema digitale", è stato spiegato nel corso dell'incontro con i giornalisti.

Il punto ristoro sul terrazzo

Il cardinale Gambetti ha affrontato, in risposta alle domande dei giornalisti, anche due polemiche emerse negli ultimi tempi. Relativamente all’ipotesi che il punto ristoro si trasformi in un bistrot poco coerente con il decoro del luogo, il porporato ha spiegato che “il punto di ristoro è un servizio, e se i servizi igienici non violano la sacralità del luogo neanche il punto di ristoro la viola. Lo possiamo considerare una statio peregrinorum, circa 100 mq, che raddoppia lo spazio esistente: chi è già stato sulla terrazza ha visto il punto di ristoro che esiste lì, disseta e rifocilla con un sandwich o un panino chi dopo magari tante ore di fila, o dopo essere salito alle terrazze o alla cupola, ha bisogno di mangiare qualcosa”.

Profanazioni e squilibrio psicologico

Quanto ai ripetuti episodi di “profanazione” che avvengono a San Pietro, per lo più da parte di persone psicologicamente squilibrate, “oltre allo sdegno di questi episodi”, Gambetti ha ricordato che “sono passate nell'ultimo anno oltre 20 milioni di persone in basilica, quello che è successo è molto circoscritto”. Il Vaticano sta comunque pensando a forme per assicurare una “protezione ulteriore di alcuni spazi”, senza però “militarizzare” un luogo che deve rimanere accessibile a turisti e fedeli, ha deto Gambetti, che ha poi sottolineato come le persone che hanno creato disordine rientrano in un fenomeno di “fragilità” psicologiche “che sono forse fuori da ogni immaginario anche solo di 20 anni fa”.

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