Leone XIV denuncia il fatto che non tutti hanno lo stesso accesso alla sanità e critica in particolare il bombardamento degli ospedali nel corso delle guerre in corso.
Proclami ipocriti
“Spesso si afferma che la vita e la salute sono valori ugualmente fondamentali per tutti”, ha detto il Papa, “ma tale affermazione risulta ipocrita se al contempo ci si disinteressa delle cause strutturali e delle scelte operative che determinano le diseguaglianze. Nonostante le dichiarazioni e i proclami, nei fatti non tutte le vite sono ugualmente rispettate e la salute non è tutelata né promossa per tutti nello stesso modo”.
“Attentato assurdo contro la vita”
Nel suo primo discorso alla plenaria della Pontificia accademia per la vita, guidata da monsignor Renzo Pegoraro, Prevost ha sottolineato che “quando esaminiamo la speranza di vita – e di vita in salute – in diversi Paesi e in diversi gruppi sociali, scopriamo enormi disuguaglianze. Esse dipendono da variabili come, ad esempio, il livello di re…
Leone XIV denuncia il fatto che non tutti hanno lo stesso accesso alla sanità e critica in particolare il bombardamento degli ospedali nel corso delle guerre in corso.
Proclami ipocriti
“Spesso si afferma che la vita e la salute sono valori ugualmente fondamentali per tutti”, ha detto il Papa, “ma tale affermazione risulta ipocrita se al contempo ci si disinteressa delle cause strutturali e delle scelte operative che determinano le diseguaglianze. Nonostante le dichiarazioni e i proclami, nei fatti non tutte le vite sono ugualmente rispettate e la salute non è tutelata né promossa per tutti nello stesso modo”.
“Attentato assurdo contro la vita”
Nel suo primo discorso alla plenaria della Pontificia accademia per la vita, guidata da monsignor Renzo Pegoraro, Prevost ha sottolineato che “quando esaminiamo la speranza di vita – e di vita in salute – in diversi Paesi e in diversi gruppi sociali, scopriamo enormi disuguaglianze. Esse dipendono da variabili come, ad esempio, il livello di retribuzione, il titolo di studio, il quartiere di residenza (anche all’interno di una stessa città). E purtroppo oggi”, ha proseguito, “non possiamo tralasciare le guerre, che coinvolgono strutture civili, inclusi gli ospedali, e costituiscono il più assurdo attentato che la mano stessa dell’uomo rivolge contro la vita e la salute pubblica”.
Armi o ospedali
“In un mondo lacerato da conflitti, che assorbono enormi risorse economiche, tecnologiche e organizzative per produrre armi e altri dispositivi bellici”, ha detto ancora il Papa, “è quanto mai significativo dedicare tempo, forze e competenze per tutelare la vita e la salute. Quest’ultima, come affermava Papa Francesco, ‘non è un bene di consumo, ma un diritto universale, per cui l’accesso ai servizi sanitari non può essere un privilegio’”.
Disinformazione verso la scienza
Per papa Leone, “il bene comune – che costituisce uno dei principi fondamentali del pensiero sociale della Chiesa – rischia di rimanere una nozione astratta e irrilevante se non riconosciamo che esso affonda le sue radici nella pratica concreta delle relazioni di prossimità tra le persone e dei legami vissuti tra i cittadini. È questo il terreno su cui può crescere una cultura democratica che favorisce la partecipazione ed è capace di coniugare efficienza, solidarietà e giustizia. Occorre – ha proseguito il Pontefice nato a Chicago – recuperare il collegamento con l’atteggiamento fondamentale della cura come sostegno e vicinanza all’altro, non solo perché si trova in situazione di bisogno o di malattia, ma perché condivide una condizione esistenziale di vulnerabilità, che accomuna tutti gli esseri umani. Solo così saremo in grado di sviluppare sistemi sanitari più efficaci e più sostenibili, in grado di soddisfare i bisogni di salute in un mondo dalle risorse limitate e di ripristinare la fiducia nella medicina e negli operatori sanitari, malgrado”, ha sottolineato il Papa, “la disinformazione e lo scetticismo nei confronti della scienza”.