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Caso Claps, Danilo Restivo e il sospetto di un terzo femminicidio nel Regno Unito

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Secondo gli investigatori potrebbe essere responsabile anche dell’omicidio di una studentessa sudcoreana uccisa a coltellate nel 2002 a Bournemouth
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Il nome di Danilo Restivo torna al centro dell’attenzione internazionale. L’uomo, già condannato per due omicidi avvenuti tra Italia e Regno Unito, potrebbe essere collegato anche a un altro femminicidio commesso in Inghilterra nel 2002. A rilanciare il caso è una nuova inchiesta giornalistica della BBC, che mette in discussione le conclusioni investigative sul delitto di una studentessa sudcoreana uccisa a Bournemouth. Proprio come il podcast e la docuserie di Pablo Trincia su SkyTg24 aveva ipotizzato. «Forse sull’omicidio di Oki si arriverà alla verità completa, quella che ancora non abbiamo avuto sulla morte di mia sorella», così ha commentato Gildo Claps, fratello di Elisa.

Caso Claps, la madre di Elisa: "Restivo serpente velenoso"

Chi è Danilo Restivo

Restivo è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Elisa Claps, scomparsa a Potenza nel 1993 e ritrovata mort…

Il nome di Danilo Restivo torna al centro dell’attenzione internazionale. L’uomo, già condannato per due omicidi avvenuti tra Italia e Regno Unito, potrebbe essere collegato anche a un altro femminicidio commesso in Inghilterra nel 2002. A rilanciare il caso è una nuova inchiesta giornalistica della BBC, che mette in discussione le conclusioni investigative sul delitto di una studentessa sudcoreana uccisa a Bournemouth. Proprio come il podcast e la docuserie di Pablo Trincia su SkyTg24 aveva ipotizzato. «Forse sull’omicidio di Oki si arriverà alla verità completa, quella che ancora non abbiamo avuto sulla morte di mia sorella», così ha commentato Gildo Claps, fratello di Elisa.

Caso Claps, la madre di Elisa: "Restivo serpente velenoso"

Chi è Danilo Restivo

Restivo è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Elisa Claps, scomparsa a Potenza nel 1993 e ritrovata morta anni dopo nella chiesa della Santissima Trinità. Nel 2011 è stato poi condannato all’ergastolo nel Regno Unito per l’assassinio di Heather Barnett, sua vicina di casa a Bournemouth. Oggi però gli investigatori e i giornalisti britannici stanno valutando se l’uomo possa avere un ruolo anche in un terzo caso: quello di Jong-Ok Shin, una giovane studentessa sudcoreana uccisa a coltellate nella stessa città nel 2002. Per questo delitto era stato condannato Omar Benguit, ma negli anni non sono mai cessati i dubbi sulla solidità delle prove.

“Sulla morte di mia sorella solo depistaggi”

«Noi – ribadisce Gildo alla stampa locale - la verità completa la stiamo ancora aspettando e l’aspettiamo anche dalla Chiesa. La stessa verità che la comunità di Potenza meriterebbe di conoscere. Il velo di silenzi e depistaggi che ha nascosto il corpo di mia sorella per 17 anni si è solo parzialmente squarciato con il ritrovamento delle sue spoglie, ma continua a nascondere altro».

La studentessa sudcoreana

L’omicidio di Jong-Ok Shin è uno dei casi più discussi della cronaca britannica dei primi anni Duemila. La giovane fu aggredita e uccisa in strada a Bournemouth. Secondo la ricostruzione ufficiale, il responsabile sarebbe Benguit, arrestato e condannato nei primi anni successivi al delitto. Tuttavia, nuove analisi e testimonianze raccolte da un programma investigativo della BBC stanno sollevando interrogativi sul lavoro svolto all’epoca dalla polizia.

I filmati

Tra gli elementi presi in esame figurano filmati di videosorveglianza e dichiarazioni della testimone principale, che secondo alcune ricostruzioni avrebbe modificato la propria versione dei fatti sotto pressione degli investigatori. Alcuni ex funzionari coinvolti nelle indagini ritengono quindi che il caso meriti una revisione approfondita.

Le possibili connessioni

La nuova attenzione mediatica nasce anche dal fatto che Restivo viveva a Bournemouth proprio nel 2002, anno in cui furono uccise sia Shin sia Barnett. Gli investigatori stanno valutando eventuali analogie tra i delitti e il profilo criminale dell’uomo, già ritenuto responsabile di due femminicidi e sospettato in passato di altri episodi violenti. Al momento non esiste una nuova accusa formale, ma l’ipotesi di un suo coinvolgimento è tornata al centro del dibattito pubblico e giudiziario.

Un caso che potrebbe riaprirsi

La riemersione del nome di Restivo riaccende dunque l’attenzione su un omicidio che sembrava definitivamente chiuso. Se le nuove verifiche dovessero confermare errori nelle indagini iniziali, la vicenda potrebbe portare a una revisione del processo e a un nuovo capitolo giudiziario su uno dei delitti più controversi avvenuti in Gran Bretagna nei primi anni Duemila.

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