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Famiglia nel bosco, il Comune offre una nuova casa, ma Catherine non l’ha ancora accettata

Il casale dove vive Nathan Trevallion 
Rinnovato di un mese l’alloggio per Nathan, poi il casale di Palmoli dovrà essere liberato. È stato però messo a disposizione un appartamento vicino alla scuola già ammobiliato. Pronto il progetto per il vecchio casolare
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ROMA – Si sa, Nathan Trevallion, il padre della famiglia nel bosco, da quasi tre mesi vive da solo in un bel casale ai piedi di Palmoli – sempre nel bosco – offerto in comodato gratuito dall’ex ristoratore Armando Carusi, che lì dietro ha mantenuto un orto. Un paio di volte a settimana lo va a curare. Nathan avrebbe dovuto lasciare il domicilio in questi giorni: parte la bella stagione e il casolare torna ad essere un bed and breakfast dal costo elevato. Per aiutare la moglie Catherine Birmingham, però, da Melbourne sono arrivate nel Basso Chietino la sorella di lei Rachael e la madre Pauline, oggi alloggiate autonomamente. Preferiscono vivere insieme a Nathan e così l’ex ristoratore di Ortona ha acconsentito di prolungare per un mese la sosta degli anglo-australiani nel suo alloggio offrendo un prezzo scontato per la madre e la sorella di Catherine.

La casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli in località F…

ROMA – Si sa, Nathan Trevallion, il padre della famiglia nel bosco, da quasi tre mesi vive da solo in un bel casale ai piedi di Palmoli – sempre nel bosco – offerto in comodato gratuito dall’ex ristoratore Armando Carusi, che lì dietro ha mantenuto un orto. Un paio di volte a settimana lo va a curare. Nathan avrebbe dovuto lasciare il domicilio in questi giorni: parte la bella stagione e il casolare torna ad essere un bed and breakfast dal costo elevato. Per aiutare la moglie Catherine Birmingham, però, da Melbourne sono arrivate nel Basso Chietino la sorella di lei Rachael e la madre Pauline, oggi alloggiate autonomamente. Preferiscono vivere insieme a Nathan e così l’ex ristoratore di Ortona ha acconsentito di prolungare per un mese la sosta degli anglo-australiani nel suo alloggio offrendo un prezzo scontato per la madre e la sorella di Catherine.

La casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli in località Fonte La Casa 

Il nuovo alloggio del Comune

A fine marzo Nathan dovrà comunque lasciare la Casetta di Nonna Gemma, così è stata ribattezzata in nome della madre di Armando. Per il padre separato dai tre figli dal Tribunale dei minori dell’Aquila, è disponibile un alloggio più moderno, e meno sofisticato, in località Fonte La casa, all’ingresso del paese. È collocato tra lo stadio del Palmoli – squadra che gioca in Seconda categoria – e l’istituto scolastico comprensivo inaugurato nel gennaio 2023. L’alloggio, 72 metri quadrati, tre stanze e un bagno, è l’ex casa del custode dell’impianto sportivo ed è stato appena ristrutturato, mancano alcune rifiniture. Il Comune ha anche portato alcuni mobili, un frigorifero e un letto a castello per l’eventuale ritorno dei bambini.

Il Comune di Palmoli ha provveduto a portare nell'alloggio mobili ed elettrodomestici 

Alcune caratteristiche della casetta color panna soddisfano la cultura dei neorurali estremi, quali sono Nathan e Cate: non c’è allaccio per il metano, il calore è garantito da pompe attivate elettricamente e il cappotto esterno garantisce, comunque, il mantenimento delle temperature. Il padre ha visitato diverse volte le stanze e l’area gli piace, ma la vicinanza alla scuola Caterina Picchio e la scarsa riservatezza possibile nel quotidiano potrebbero far declinare l’offerta comunale. L’ultima parola spetta alla moglie Cate.

La casa nel bosco a Palmoli dove vivevano Nathan Trevallion e Catherine Birmingham con i figli

 

Il restauro del vecchio casolare

È stato affidato all’architetta Maria Mascarucci, professionista con competenze in bioarchitettura e sostenibilità ambientale, il progettto di ristrutturazione e allargamento del casaletto di 35 metri quadrati presente in Contrada Mondola. La famiglia Trevallion-Birmingham ha vissuto lì, fino allo scorso 20 novembre, quando i tre figli e la madre furono portati nella struttura protetta di Vasto. L’alloggio in pietra è stato considerato dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila insufficiente a garantire una buona crescita ai minori della coppia. L’architetta Mascarucci ora prevede opere di bioedilizia orientate a garantire sicurezza strutturale, salubrità degli ambienti e conformità normativa, inclusa l’installazione di una “compost toilet”. Il bagno oggi è esterno: una buca nel terreno.

Le spese legali e ordinarie della famiglia sono in crescita. È in fase di definizione, con il supporto degli avvocati difensori, la costituzione di un fondo di solidarietà per sostenerla.

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