Cronaca

Crans, i pm italiani tornano in Svizzera: accelera la cooperazione per le indagini

Jacques e Jessica Moretti all'udienza davanti al pm del Cantone del Vallese

Jacques e Jessica Moretti all'udienza davanti al pm del Cantone del Vallese

 

La procura di Sion ha messo a disposizione tutta la documentazione raccolta sulla vicenda

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Cambio di passo nella cooperazione giudiziaria 'rafforzata' tra Sion e Roma per la strage di Crans-Montana, che ha provocato la morte di 41 persone, di cui sei italiani.

Ieri la Procuratrice generale del Cantone Vallese, Beatrice Piloud, ha inviato una comunicazione alla Procura di Roma con quale rende noto la disponibilità per un nuovo incontro in Svizzera. e ha messo a disposizione dei pm italiani tutta l'attività istruttoria svolta sulla vicenda.

Nei primi giorni di marzo gli inquirenti italiani, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, andranno duqneu a Sion per selezionare gli atti di indagine utili al procedimento aperto a piazzale Clodio in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo. Si tratta di una decisa accelerazione nell'esecuzione della rogatoria inviata in Svizzera nei primi giorni di gennaio.

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