Famiglia nel bosco, chiesta la sostituzione della psicologa dei test: “Ha pregiudizi sui genitori”
di Romina MarcecaLa famiglia Trevallion
È l’ennesimo capitolo nella vicenda della famiglia nel bosco: la richiesta di ricusazione della psicologa che dovrebbe somministrare e poi valutare per il tribunale i test a Nathan Trevallion, Cate Birmingham e ai loro tre figli. Mentre la tutrice dei tre bambini in una relazione segnala “tensione crescente attorno ai minori” determinata anche da alcuni parenti.
L’atto di ricusazione
"Oggi i legali depositeranno la richiesta di ricusazione”, annuncia lo psicoterapeuta e psicologo Tonino Cantelmi, perito di parte nel procedimento.
La psicologa, Valentina Garrapetta, è nell’occhio del ciclone perché aveva postato sui social – il 23, 24, 26 e 30 novembre – cinque messaggi che avrebbero espresso un pregiudizio nei confronti della famiglia che vive nel bosco. Post che risalgono a prima che venisse incaricata dal tribunale a svolgere la perizia sulla capacità genitoriale, disposta dal tribunale per i minorenni dell'Aquila. Lo psichiatra Cantelmi mette le mani avanti per i test sui tre figli…
È l’ennesimo capitolo nella vicenda della famiglia nel bosco: la richiesta di ricusazione della psicologa che dovrebbe somministrare e poi valutare per il tribunale i test a Nathan Trevallion, Cate Birmingham e ai loro tre figli. Mentre la tutrice dei tre bambini in una relazione segnala “tensione crescente attorno ai minori” determinata anche da alcuni parenti.
L’atto di ricusazione
"Oggi i legali depositeranno la richiesta di ricusazione”, annuncia lo psicoterapeuta e psicologo Tonino Cantelmi, perito di parte nel procedimento.
La psicologa, Valentina Garrapetta, è nell’occhio del ciclone perché aveva postato sui social – il 23, 24, 26 e 30 novembre – cinque messaggi che avrebbero espresso un pregiudizio nei confronti della famiglia che vive nel bosco. Post che risalgono a prima che venisse incaricata dal tribunale a svolgere la perizia sulla capacità genitoriale, disposta dal tribunale per i minorenni dell'Aquila. Lo psichiatra Cantelmi mette le mani avanti per i test sui tre figli di Nathan e Cate del 6 e 7 marzo, prove che saranno svolte nella struttura protetta di Vasto. La richiesta di ricusazione è, in poche parole, la richiesta della sostituzione della psicologa attraverso un atto presentato in tribunale e sul quale si esprimerà un giudice.
I post della psicologa
“La psicologa ha provveduto a cancellare i post più duri contro la famiglia smentendo se stessa, visto che dichiarava di averli scritti a titolo personale e non professionale – continua Cantelmi –. Peccato che sullo stesso social si presentava come psicologa e postava anche contenuti professionali”.
L’ennesimo scontro è partito qualche giorno fa quando sono venuti alla luce i post della psicologa, che è stata nominata come testista dalla titolare della consulenza, Simona Ceccoli. Era intervenuta anche la garante per l’Infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis. Ma già alcuni interrogativi sui “limiti della psicologa” erano stati sollevati dai consulenti di parte dopo la prima seduta.
Uno dei post contestati alla testista riporta: “La fiaba esotica della famiglia del bosco è finita così: con un casolare gratis, immerso nel verde, offerto come se fosse un premio”. E ancora: “Il tribunale e gli assistenti sociali stanno portando avanti da mesi un delicatissimo e prezioso compito, lasciateci lavorare in pace. Cialtroni”.
L’intervento dell’Ordine
"Ho chiesto ai legali - aggiunge Cantelmi - di fare un accesso agli atti presso l'Ordine. Vorremmo verificare i suoi titoli, anche eventualmente quello di psicoterapeuta che si può conseguire solo dopo quattro anni dall'iscrizione all'albo mentre la testista era iscritta da poco più di tre anni. Ha dichiarato che il suo curriculum parla: dovrà dirci dove ha maturato una comprovata esperienza professionale quinquennale con i minori, come si richiederebbe a chi in ambito peritale vuole occuparsi di bambini. A giudicare dall'operato non ci è parso così, solleviamo dubbi e chiediamo chiarimenti". Lo psichiatra Cantelmi solleva anche altre perplessità. "Per il momento - sottolinea - rinnoviamo la disponibilità a collaborare con la Ctu, Simona Ceccoli. Ma anche di lei vorremmo conoscere le comprovate esperienze sui minori".
La relazione della tutrice
Un quadro di crescente tensione attorno ai minori della coppia anglo-australiana emergerebbe nella relazione depositata al tribunale per i minorenni dell'Aquila dalla tutrice dei minori nominata dall'autorità giudiziaria, Maria Luisa Palladino. In una vicenda già caratterizzata da una forte esposizione mediatica, la tutrice segnalerebbe la presenza di dinamiche familiari ritenute potenzialmente idonee a incidere sul contesto relazionale dei minori. A pubblicare la notizia è il quotidiano regionale Il Centro.
Nel testo si farebbe riferimento anche al ruolo di alcuni familiari della madre, le cui condotte - secondo la valutazione riportata - avrebbero contribuito ad alimentare il clima di conflittualità, con possibili ripercussioni sul benessere dei bambini. La relazione evidenzierebbe inoltre un cambiamento nell'atteggiamento dei minori durante gli incontri, con segnali di chiusura e difficoltà ad esprimere in modo articolato le proprie richieste.
Nel documento si prospetterebbe, infine, l'ipotesi che il disagio manifestato possa essere influenzato da fattori esterni, delineando un quadro che richiede ulteriori approfondimenti.