Le costringeva, secondo la procura, a subire atti sessuali dopo averle pesate in uno stanzino della palestra. Finisce ai domiciliari, per violenza sessuale aggravata su tre allieve minorenni, un istruttore di arti marziali.
Succede a Pescara dove la famiglia di una delle ragazzine, dagli 11 ai 14 anni, ha denunciato tutto alla procura. L’istruttore ha 40 anni e non è escluso che ci siano altre vittime rimaste nel silenzio per paura o vergogna.
L’arresto è scattato in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip per violenza sessuale aggravata. Secondo una prima ricostruzione da parte del Gav, il gruppo antiviolenza della procura che ha indagato sulla vicenda, gli abusi ai quali le minorenni sarebbero state costrette sono avvenuti durante le lezioni in palestra. Una storia sulla quale c’è uno strettissimo riserbo anche perché l’arrestato non è stato ancora sottoposto all’interrogatorio di garanzia.
Le indagini della procura si sono avvalse di numerose testimonianze. Le ragazzine sono state ascoltate in audizioni protette, sono stati acquisisti diversi documenti e ci sono state anche perquisizioni e sequestri. Tutto un lavoro che ha permesso di ricostruire quanto sarebbe accaduto negli ultimi anni. Gli investigatori, attraverso le indagini, sono arrivati alle altre due vittime minorenni oltre a quella che per prima aveva denunciato i fatti. La più piccola ha 11 anni e avrebbe raccontato che l’istruttore la costringeva a subire le violenze ogni settimana. Un quadro che ha sconvolto un’intera comunità perché gli abusi si sarebbero consumati da anni.