Ispra, il primo presidente politico: Alessandra Gallone di Forza Italia. Avs: a rischio indipendenza
di Corrado ZuninoROMA – Si è insediato il nuovo presidente di Ispra, l’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale di decisiva importanza per le politiche ecosostenibili del Paese. E per la prima volta è sia una donna che un politico di lungo corso.
Maria Alessandra Gallone, 60 anni, insegnante di lingue (francese e spagnolo alle superiori) in un istituto paritario di Bergamo, in gioventù vicina ai movimenti della destra bergamasca, negli Anni 90 è stata eletta consigliera comunale nella sua città. E’ stata, quindi, assessora alla Pubblica istruzione con Alleanza nazionale e, nel 2008, senatrice con An-Pdl. Ancora, nel 2018, in Parlamento con Forza Italia.
Maria Alessandra Gallone sarà per un breve periodo con il nascente Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni per poi confluire nel partito allora di Silvio Berlusconi. Nelle ultime stagioni, fuori dal Senato, è stata consulente sia della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichet…
ROMA – Si è insediato il nuovo presidente di Ispra, l’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale di decisiva importanza per le politiche ecosostenibili del Paese. E per la prima volta è sia una donna che un politico di lungo corso.
Maria Alessandra Gallone, 60 anni, insegnante di lingue (francese e spagnolo alle superiori) in un istituto paritario di Bergamo, in gioventù vicina ai movimenti della destra bergamasca, negli Anni 90 è stata eletta consigliera comunale nella sua città. E’ stata, quindi, assessora alla Pubblica istruzione con Alleanza nazionale e, nel 2008, senatrice con An-Pdl. Ancora, nel 2018, in Parlamento con Forza Italia.
Maria Alessandra Gallone sarà per un breve periodo con il nascente Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni per poi confluire nel partito allora di Silvio Berlusconi. Nelle ultime stagioni, fuori dal Senato, è stata consulente sia della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.
Il retroterra ambientale della neopresidente dell’Ispra è scarno. E’ stata componente di commissioni parlamentari quali Territorio, Ambiente e Agricoltura, anche della commissione ecoreati, ed è stata responsabile nazionale del Dipartimento Ambiente di Forza Italia. Le leggi di cui si è fatta promotrice, come lei stessa scrive nel curriculum, sono soprattutto, tuttavia, sui figli naturali e lo sfruttamento dei minori.
Diciotto anni tra prefetti e scienziati
L’Ispra è nata nel 2008 su decreto dell’allora ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che accorpò tre enti. L’Istituto ha avuto subito vita complicata. Il primo commissario è stato il prefetto Vincenzo Grimaldi. Presidente di peso fu Bernardo De Bernardinis, ingegnere idraulico civile con sessanta pubblicazioni scientifiche, protagonista della realizzazione della Rete radar nazionale, al fianco di Guido Bertolaso nella Protezione civile. Per due mandati è stato presidente l’avvocato di diritto ambientale Stefano Laporta, già subcommissario Ispra e poi commissario e direttore generale. Anche lui prefetto, è stato subcommissario all’emergenza rifiuti nella Regione Lazio e coordinatore del Comitato consultivo dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare.
L’unico precedente di un politico ai vertici dell’ente è stato quello di Alessandro Bratti, parlamentare Pd, laureato in Scienze agrarie, promotore della legge sugli ecoreati. Bratti è stato direttore generale dal 2017 al 2022.
"Lo sviluppo sostenibile non è uno slogan”
“Ispra è un Istituto strategico per il Paese”, ha detto all’insediamento di questa mattina la presidente Gallone. “E’ un presidio scientifico di altissimo livello, un riferimento tecnico a supporto delle decisioni pubbliche e fulcro del Sistema nazionale per la Protezione dell’ambiente. In una fase storica segnata dai cambiamenti climatici, dalla fragilità idrogeologica, dalla crisi idrica, dal consumo di suolo e dalla necessità di tutelare la biodiversità, il contributo della scienza è essenziale”. Ha assicurato, quindi: “Lo sviluppo sostenibile non è uno slogan, è un equilibrio da costruire ogni giorno, con rigore, competenza e responsabilità. Sarà mia priorità valorizzare le professionalità straordinarie dell’Istituto – tecnologi, scienziati, ricercatori – promuovendo il rispetto per le competenze e per il metodo scientifico”. Ha detto, infine: “La mia nomina arriva dopo una trentennale dedizione a diversi ambiti legati ad ambiente e sostenibilità”.
Le questioni Ponte sullo stretto e caccia
Con questo governo Ispra è stata messa ai margini nel dibattito sulla futura costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, il versante sismico. E così sulla proposta di riforma della legge sulla caccia, voluta dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. I sindacati interni in queste ore hanno sottolineato i pesanti tagli realizzati nei confronti dell’Ispra attraverso l’ultima legge finanziaria.
Il deputato di Alleanza Verdi e sinistra, Angelo Bonelli, attacca: “La neopresidente non ha alcuna competenza reale, questa è l’ultima occupazione di posti di potere da parte del centrodestra, che, d’altro canto, ha sempre tenuto una sordina sulle politiche ambientali. Con questa nomina rischia di mutare profondamente la funzione dell’Ispra, trasformandolo da presidio indipendente di tutela ambientale in un organismo asservito agli indirizzi politici del governo”.