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Prima Montecarlo, poi l’Africa e Barcellona con la Sagrada Familia: ecco i viaggi esteri del Papa

(afp)

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Una giornata nel principato di Monaco il 28 marzo, dal 13 al 23 aprile in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale e sette giorni a giugno a Madrid, nella capitale catalana nell’anniversario di Gaudì e nelle Canarie, sogno di Francesco nel nome dei migranti
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Andata e ritorno in giornata nel Principato di Monaco, il 28 marzo, quattro paesi africani dal 13 al 23 aprile, e dal 6 al 12 giugno la Spagna, ossia Madrid, Barcellona per visitare la Sagrada Familia nell’anniversario di Antonio Gaudì e le Canarie, viaggio sognato da Francesco nel nome dei migranti. Dopo l’annuncio dei viaggi italiani, il Vaticano pubblica la lista delle trasferte che, concluso il Giubileo, nei prossimi mesi papa Leone XIV compirà fuori Italia.

Nel principato di Monaco

Dopo il primo viaggio del pontificato, a cavallo tra novembre e dicembre in Turchia e LIbano, il primo viaggio dell’anno del nuovo Papa è nel Principato di Monaco, che Leone visiterà in una giornata, il 28 marzo prossimo. Una “trasferta lampo”, scrive Vatican News, che sottolinea come Leone abbia voluto “rispondere positivamente ai ripetuti inviti fatti dalle autorità monegasche prima a Papa Francesco e poi a lui”. Il Principato, sottolinea sempre il portale di informazione ufficiale del Vaticano, “rap…

Andata e ritorno in giornata nel Principato di Monaco, il 28 marzo, quattro paesi africani dal 13 al 23 aprile, e dal 6 al 12 giugno la Spagna, ossia Madrid, Barcellona per visitare la Sagrada Familia nell’anniversario di Antonio Gaudì e le Canarie, viaggio sognato da Francesco nel nome dei migranti. Dopo l’annuncio dei viaggi italiani, il Vaticano pubblica la lista delle trasferte che, concluso il Giubileo, nei prossimi mesi papa Leone XIV compirà fuori Italia.

Nel principato di Monaco

Dopo il primo viaggio del pontificato, a cavallo tra novembre e dicembre in Turchia e LIbano, il primo viaggio dell’anno del nuovo Papa è nel Principato di Monaco, che Leone visiterà in una giornata, il 28 marzo prossimo. Una “trasferta lampo”, scrive Vatican News, che sottolinea come Leone abbia voluto “rispondere positivamente ai ripetuti inviti fatti dalle autorità monegasche prima a Papa Francesco e poi a lui”. Il Principato, sottolinea sempre il portale di informazione ufficiale del Vaticano, “rappresenta una realtà europea dove il cattolicesimo è religione di Stato e dove il dialogo tra istituzioni civili e Chiesa mantiene un rilievo concreto anche nel dibattito pubblico”. A novembre scorso, il principe Alberto II ha bloccato una proposta di legge che mirava a legalizzare l’aborto. “Significativo”, scrive ancora Vatican News, “anche l’impegno per la pace del Principato, che accoglierà per la prima volta un Papa in epoca moderna”. A Montecarlo, peraltro, abita Jannik Sinner, ricevuto a inizio pontificato dal Pontefice appassionato di tennis.

Un continente e 5 lingue

Il viaggio più lungo, dal 13 al 23 aprile, sarà quello che lo porterà in Algeria (Algeri e Annaba), paese a maggioranza musulmana, di lingua araba e francese, ma soprattutto patria di sant’Agostino, dal quale discende l’ordine religioso al quale appartiene il Papa. La trasferta proseguirà verso sud in Africa centrale, in Camerun (Yaoundé, Bamenda e Douala); in Angola (Luanda, Muxima e Saurimo) e infine in Guinea Equatoriale (Malabo, Mongomo e Bata). “Una trasferta complessa”, sottolinea il sito vaticano, “che è al contempo un viaggio nella memoria del santo di Ippona alla cui figura il Successore di Pietro è legato, per poi toccare due Paesi in via di sviluppo, con un’attenzione particolare agli ultimi, ai poveri e a coloro che se ne prendono cura”. Anche la pace sarà uno degli obiettivi: Leone XIV si recherà infatti nella regione anglofona a nord del Camerun, dove da dieci anni è in corso una guerra civile che vede impegnate le forze armate regolari e gli indipendentisti. Se la lingua ufficiale dell’Angola è il portoghese, l’ultima tappa è rappresentata dalla Guinea Equatoriale, unico Paese africano ispanofono. Un pellegrinaggio che per durata si avvicina a quello compiuto in Africa nel 1985 da Giovanni Paolo II, con 7 Paesi visitati in 11 giorni.

Da Gaudì ai migranti

Dal 6 al 12 giugno papa Leone visiterà la Spagna: la capitale Madrid e poi Barcellona, per inaugurare la nuova e più alta torre della Sagrada Familia. La visita cade nel centesimo anniversario della morte del geniale architetto che “sognò” la basilica iniziando a realizzarla, Antoni Gaudí, il 10 giugno, dichiarato l’anno scorso venerabile servo di Dio. Rimanendo in Spagna, Robert Francis Prevost concluderà la visita nell’arcipelago delle Canarie, per compiere un viaggio che era già nel cuore di Francesco, come ha sottolineato lo scorso gennaio il cardinale arcivescovo di Madrid José Cobo Cano. Si tratta, nota Vatican News, di una delle principali rotte migratorie dall’Africa verso l’Europa, con decine di migliaia di sbarchi ogni anno.

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