Scuola, più di metà studenti sceglie il liceo. Raddoppia il 4+2, ancora in coda il Made in Italy
a cura della redazione Cronaca nazionaleAnche nel prossimo anno scolastico più della metà degli studenti e delle studentesse frequenterà il liceo. E tra gli indirizzi il più gettonato è sempre lo scientifico, seguito dal liceo di scienze umane e dal linguistico.
Per l’esattezza sarà il 55,88% dei neo-iscritti a sedersi tra i banchi del liceo, contro il 55,99% dell’anno scorso. Gli istituti tecnici registrano un lieve calo (dal 31,32% di un anno fa all’attuale 30,84%), al contrario i professionali crescono (dal 12,69% al 13,28%).
Sono questi i numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione e del Merito sulle iscrizioni online che si sono chiuse, dopo una proroga, il 21 febbraio scorso.
Raddoppia il 4+2
E tra questi dati ce n’è uno di cui al Mim vanno particolarmente orgogliosi: «Il successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti», si legge nella nota ministeriale. Gli studenti del primo anno p…
Anche nel prossimo anno scolastico più della metà degli studenti e delle studentesse frequenterà il liceo. E tra gli indirizzi il più gettonato è sempre lo scientifico, seguito dal liceo di scienze umane e dal linguistico.
Per l’esattezza sarà il 55,88% dei neo-iscritti a sedersi tra i banchi del liceo, contro il 55,99% dell’anno scorso. Gli istituti tecnici registrano un lieve calo (dal 31,32% di un anno fa all’attuale 30,84%), al contrario i professionali crescono (dal 12,69% al 13,28%).
Sono questi i numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione e del Merito sulle iscrizioni online che si sono chiuse, dopo una proroga, il 21 febbraio scorso.
Raddoppia il 4+2
E tra questi dati ce n’è uno di cui al Mim vanno particolarmente orgogliosi: «Il successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti», si legge nella nota ministeriale. Gli studenti del primo anno passeranno dai 5.449 del settembre scorso ai 10.532 del prossimo.
Dove c’è stato il boom? Come previsto: al Sud. Un’adesione territoriale che il ministro Giuseppe Valditara giudica «molto positiva». E aggiunge: «I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro».
Ampliamento offerta formativa
L’incremento degli iscritti è strettamente legato anche all’ampliamento dell’offerta formativa: sono stati infatti autorizzati 532 nuovi percorsi quadriennali, grazie ai quali il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta.
C’è un altro successo rivendicato dal Mim ed è «il crescente interesse per il nuovo liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno». A guardare i dati significa che le iscrizioni sono passate dallo 0,09% allo 0,14%. Si tratta ancora del liceo che attrae meno studenti e la 33esima opzione sulle 35 proposte in tutto.
Scientifico primo in classifica
Nel dettaglio, il Classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa). I Licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% un anno fa); lo Scientifico – opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa). Cresce il Liceo delle Scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026). I Licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Ed è il Lazio a detenere il primario di iscrizioni al classico.
Nei tecnici prevale l’economico
Tra i tecnici, prevalenti in Veneto, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).
Tra gli indirizzi professionali più scelti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e Assistenza Tecnica” passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” cresce dal 2,01% al 2,25%. La maggior parte degli iscritti risiede in Emilia Romagna.
Quanto al tempo scuola, nella scuola primaria non c’è gara: il tempo pieno (40 ore settimanali) viene scelto dal 52,9% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 28,7% delle richieste.