Riparte la nuova Carta del docente: la conferma del ministero dopo sei mesi di attesa
di Salvo IntravaiaDopo oltre sei mesi d’attesa, parte la Carta del docente. Con un comunicato stampa ufficiale, il ministero anticipa l’incontro con i sindacati che si sta svolgendo adesso. Dal prossimo lunedì 9 marzo, un milione di docenti italiani avrà accesso alla piattaforma dedicata per acquistare corsi d’aggiornamento, libri, spettacoli teatrali e tanto altro.
Il nuovo importo
Come anticipato un mese fa dalla sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, il nuovo importo spendibile sarà inferiore ai 400 euro: 383 euro, per la precisione. Il vecchio ammontare di 500 euro resta lontanissimo. Il budget accantonato dall’esecutivo è stato suddiviso per tutti gli aventi diritto: i docenti a tempo indeterminato più i supplenti annuali, fino al 31 agosto, i colleghi nominati fino al 30 giugno e il personale educativo di educandati e convitti nazionali. Si tratta di 253mila supplenti che hanno fatto calare l’importo unitario dell’iniziativa.
Dopo oltre sei mesi d’attesa, parte la Carta del docente. Con un comunicato stampa ufficiale, il ministero anticipa l’incontro con i sindacati che si sta svolgendo adesso. Dal prossimo lunedì 9 marzo, un milione di docenti italiani avrà accesso alla piattaforma dedicata per acquistare corsi d’aggiornamento, libri, spettacoli teatrali e tanto altro.
Il nuovo importo
Come anticipato un mese fa dalla sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, il nuovo importo spendibile sarà inferiore ai 400 euro: 383 euro, per la precisione. Il vecchio ammontare di 500 euro resta lontanissimo. Il budget accantonato dall’esecutivo è stato suddiviso per tutti gli aventi diritto: i docenti a tempo indeterminato più i supplenti annuali, fino al 31 agosto, i colleghi nominati fino al 30 giugno e il personale educativo di educandati e convitti nazionali. Si tratta di 253mila supplenti che hanno fatto calare l’importo unitario dell’iniziativa.
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Cosa si potrà acquistare
Con la nuova Carta del docente “sono state ampliate – dicono dal ministero dell’Istruzione – le categorie di spesa ammissibili al fine di rafforzare le opportunità per i docenti. Accanto – continuano – all’acquisto di libri, riviste, alle attività di formazione e aggiornamento, musei, mostre, teatri, acquisto di hardware e software, sono stati previsti, per la prima volta, anche servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali”.
I finanziamenti alle scuole
Per non comprimere troppo la possibilità dei docenti di accedere a corsi di aggiornamento e strumentazioni tecnologiche, “su volontà del ministro Giuseppe Valditara – concludono da viale Trastevere – si aggiungono ulteriori 281 milioni, 11 milioni in più rispetto ai 270 già annunciati, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti”.
Il valore della carta
I 117 euro in meno rispetto ai 500 erogati per otto anni consecutivi dal 2016/2017 rappresentano taglio del 23% netto. E se a questa sforbiciata sommiamo la perdita del potere d’acquisto dovuta all’inflazione, pari al 21,5% e certificata dall’Istat, intercorsa dal mese di settembre 2016 a tutto il 2025, oggi, il bonus vale il 44,5% in meno di nove anni fa. Quasi la metà.
I tempi
I tecnici ministeriali hanno comunicato ai sindacati che per questa tornata i docenti destinatari dell’iniziativa, nata dalla Buona scuola del governo Renzi, avranno tempo di spendere la cifra assegnata entro il 31 agosto del 2027. Più di un anno a partire dalla prossima settimana.