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Gender gap, il 31% dei ragazzi della gen Z crede che la moglie debba obbedire al marito

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Un sondaggio di Ipsos e King’s College in 29 Paesi mostra quanto la disparità di genere sia ancora diffusa fra i giovani. Che sono molto più retrogradi dei baby boomers
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Il rapporto fra uomini e donne non vuol saperne di spostarsi verso l’equilibrio. Il 31% dei ragazzi della generazione Z crede che la moglie debba sempre obbedire al marito. Il 33% sostiene che il marito abbia l’ultima parola nelle scelte importanti e il 43% ritiene che un uomo debba apparire fisicamente forte.

Il sondaggio condotto dall’Ipsos e dal Global Institute for Women’s Leadership del King’s College di Londra su 20mila persone in 29 Paesi (inclusi Italia, molti Paesi europei, Gran Bretagna e Stati Uniti) dimostra che i discorsi sulla parità dei generi non hanno avuto l’effetto sperato.

Baby boomers più aperti

Un aspetto che colpisce è la differenza fra la generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) e i baby boomers (tra il 1946 e il 1964). I più anziani infatti sembrano assai più aperti dei giovani. Fra i baby boomers il 13% ritiene che la moglie debba obbedienza al marito e il 17% che all’uomo spettino le decisioni importanti.

I ragazzi della generazione Z hanno comunque una …

Il rapporto fra uomini e donne non vuol saperne di spostarsi verso l’equilibrio. Il 31% dei ragazzi della generazione Z crede che la moglie debba sempre obbedire al marito. Il 33% sostiene che il marito abbia l’ultima parola nelle scelte importanti e il 43% ritiene che un uomo debba apparire fisicamente forte.

Il sondaggio condotto dall’Ipsos e dal Global Institute for Women’s Leadership del King’s College di Londra su 20mila persone in 29 Paesi (inclusi Italia, molti Paesi europei, Gran Bretagna e Stati Uniti) dimostra che i discorsi sulla parità dei generi non hanno avuto l’effetto sperato.

Baby boomers più aperti

Un aspetto che colpisce è la differenza fra la generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) e i baby boomers (tra il 1946 e il 1964). I più anziani infatti sembrano assai più aperti dei giovani. Fra i baby boomers il 13% ritiene che la moglie debba obbedienza al marito e il 17% che all’uomo spettino le decisioni importanti.

I ragazzi della generazione Z hanno comunque una controparte in molti casi agguerrita: la maggioranza delle loro coetanee infatti sembra pensarla in modo diverso. Il 18% delle ragazze adolescenti o giovanissime ritiene giusto obbedire al marito, il triplo delle donne mature dei baby boomers. Anche qui il progredire del tempo non sembra marciare nella direzione dell’uguaglianza.

Quasi un quarto dei giovani maschi (il 24%) è convinto che una donna non debba apparire troppo indipendente. Le coetanee condividono quest’idea nel 15% dei casi: una percentuale comunque sorprendentemente alta. Ancora una volta i baby boomers sono più aperti: il 12% degli uomini maturi sposa questa tesi.

Gli stereotipi nel sesso

Anche in materia di sesso, gli stereotipi restano ben incardinati. Una “vera donna” non deve mai prendere l’iniziativa secondo il 21% dei maschi della generazione Z, più di uno su cinque. Dire “I love you” è sconveniente per il 30% dei ragazzi e prendersi cura dei bambini rende meno virili secondo il 21% dei giovani maschi.

Ci si potrebbe aspettare una percentuale più alta di maschi della generazione Z che non ritengono la cura domestica affar loro, invece il dato si ferma al 16%. Poco più alta (17%) è la quota di chi pensa che la cura dei bambini sia da affidare alle donne. Le incoerenze

Il 24% è convinto che l’economia della casa debba dipendere soprattutto dal lavoro dell’uomo. A dimostrare una certa confusione è però l’affermazione, condivisa dal 41% dei ragazzi, secondo cui una donna è più attraente se ha una carriera di successo.

“E’ preoccupante vedere che le attitudini verso l’uguaglianza dei generi non stanno migliorando, specialmente fra i giovani uomini” è il commento di Julia Gillard, segretaria del Global Institute for Women’s Leadership del King’s College. “I ragazzi della generazione Z non stanno solo sminuendo le aspirazioni delle ragazze, ma stanno anche intrappolando se stessi in stereotipi di genere molto restrittivi”.

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