L’incartamento della sua causa di beatificazione sta arrivando da Milano a Roma. E oggi nella capitale, presso il centro internazionale di Comunione e liberazione, è stato inaugurato un centro studi dedicato a don Luigi Giussani, fornito anche di una biblioteca, sia fisica che digitale, che raccoglie i testi, le allocuzioni, nonché i libri amati dal poliedrico fondatore di Cl.
Non solo fondatore
“Circa due settimane fa”, ha notato Martino Feyles, direttore del nuovo centro studi, “abbiamo appreso con gioia della chiusura della fase diocesana per la causa di beatificazione di don Giussani. Io credo che questa notizia così felice abbia dentro un suggerimento. Io credo”, ha proseguito, “che suggerisca di accorgersi sempre più chiaramente che Giussani non è solo il fondatore, l’anima e la guida del movimento di Comunione e liberazione. Giussani non è solo un padre per molti e l’incontro decisivo per la fede per i tanti del popolo di Cl. Sempre di più diventa evidente che Giussani è un pat…
L’incartamento della sua causa di beatificazione sta arrivando da Milano a Roma. E oggi nella capitale, presso il centro internazionale di Comunione e liberazione, è stato inaugurato un centro studi dedicato a don Luigi Giussani, fornito anche di una biblioteca, sia fisica che digitale, che raccoglie i testi, le allocuzioni, nonché i libri amati dal poliedrico fondatore di Cl.
Non solo fondatore
“Circa due settimane fa”, ha notato Martino Feyles, direttore del nuovo centro studi, “abbiamo appreso con gioia della chiusura della fase diocesana per la causa di beatificazione di don Giussani. Io credo che questa notizia così felice abbia dentro un suggerimento. Io credo”, ha proseguito, “che suggerisca di accorgersi sempre più chiaramente che Giussani non è solo il fondatore, l’anima e la guida del movimento di Comunione e liberazione. Giussani non è solo un padre per molti e l’incontro decisivo per la fede per i tanti del popolo di Cl. Sempre di più diventa evidente che Giussani è un patrimonio ancora da scoprire per tutta la chiesa e una testimonianza sorprendente per l’uomo contemporaneo”. Tra le eredità di don Giussani c’è il meeting annuale di Rimini, a fine agosto, che quest’anno riceverà la visita di Leone XIV, il secondo Papa a partecipare alla kermesse dopo Giovanni Paolo II nel 1982.
La “biblioteca ideale”
Oltre a promuovere lo studio del pensiero del sacerdote lombardo morto nel 2005, il Center for the Study of Luigi Giussani – questo il nome ufficiale – è dotato di una biblioteca, sia fisica che digitale, che raccoglie le opere complete di don Giussani, le registrazioni audio e video delle lezioni, delle omelie e degli incontri che animava, nonché la sua “biblioteca ideale”, ossia i testi e i materiali audiovisivi che riproducono quanto il fondatore di Cl ha studiato e utilizzato negli anni della sua formazione e nel corso della sua attività di insegnamento e predicazione.
Cento professori
“Come per ogni personalità di grande impatto culturale”, ha detto nel corso della cerimonia di inaugurazione Davide Prosperi, presidente della fraternità di Comunione e liberazione, “ci si potrà avvicinare a don Giussani per approvazione o critica, per scopi generali o specifici, per passione o per opportunità, per interesse storico o speculativo. Proprio incontrando don Giussani, infatti, siamo diventati certi che ciò che unisce gli esseri umani è la ricerca della verità e che, in tale ricerca, tutti trovino conforto e aiuto da altre persone impegnate nel medesimo intento”. Il coordinatore del centro studi, Giovanni Maddalena, ha sottolineato da parte sua che è stata stilata “una prima lista di consulenti del centro, limitandoci agli accademici di aree umanistiche: anche con tale restrizione, siamo arrivati a quasi cento professori che, in tutto il mondo, si occupano di filosofia, teologia, diritto, letteratura, arte, linguistica, sociologia, storia, economia. Tutti costoro, in un modo o nell’altro, hanno già utilizzato il pensiero di don Giussani nello sviluppo dei propri studi e delle proprie discipline. E’ una ricchezza considerevole ed è il primo gradino su cui poggiare per la molteplicità di studi e direzioni che il Centro studi spera di aiutare e valorizzare”.
Senza Erdo
Il comitato scientifico del centro, composto tra l’altro dai cardinali Angelo Scola e Kevin Joseph Farrell, dal segretario generale della Cei Giuseppe Baturi e da intellettuali come Angela Ales Bello, Maria Bocci, Rémi Brague, Andrea D’Auria, Lorenzo Ornaghi, Javier Prades, Fernando Zalamea e Stefano Zamagni, oltre allo stesso Maddalena, è presieduto dal cardinale arcivescovo di Budapest Peter Erdo, che non ha potuto presenziare all’inaugurazione perché “seriamente malato”.