Famiglia nel bosco, l’architetto benefattore: “Pago io l’affitto finché i bimbi non avranno 18 anni”
di Corrado ZuninoROMA – Dice che pagherà “fino alla maggiore età dei figli più piccoli” l’affitto della Casetta di Nonna Gemma, a Palmoli. L’ex architetto Angelo Pradella, oggi in pensione, è un colto e verboso benefattore di Trieste. E’ stato lui a contattare Armando Carusi, il padrone della dimora dove oggi vivono – in affitto calmierato dopo tre mesi di comodato d’uso gratuito – Nathan Trevallion, la sorella della moglie, Rachael, la mamma Pauline e il figlio di Rachael. Catherine Birmingham, alla ricerca di un punto di riferimento dopo la separazione forzosa dai figli, in questi giorni preferisce restare nel casaletto in Contrada Mondola, la casa nel bosco.
Architetto, lei e la sua Fondazione basata a San Marino entrate improvvisamente in questa vicenda. Ci spiega chi è e che cosa vuole fare?
“Sono un architetto in pensione, laureato a pieni voti e tra gli applausi dell’aula magna dell’Università Iuav di Venezia. Sono stato studente maoista e ora che sono libero da impegni mi occupo di acquistare …
ROMA – Dice che pagherà “fino alla maggiore età dei figli più piccoli” l’affitto della Casetta di Nonna Gemma, a Palmoli. L’ex architetto Angelo Pradella, oggi in pensione, è un colto e verboso benefattore di Trieste. E’ stato lui a contattare Armando Carusi, il padrone della dimora dove oggi vivono – in affitto calmierato dopo tre mesi di comodato d’uso gratuito – Nathan Trevallion, la sorella della moglie, Rachael, la mamma Pauline e il figlio di Rachael. Catherine Birmingham, alla ricerca di un punto di riferimento dopo la separazione forzosa dai figli, in questi giorni preferisce restare nel casaletto in Contrada Mondola, la casa nel bosco.
Architetto, lei e la sua Fondazione basata a San Marino entrate improvvisamente in questa vicenda. Ci spiega chi è e che cosa vuole fare?
“Sono un architetto in pensione, laureato a pieni voti e tra gli applausi dell’aula magna dell’Università Iuav di Venezia. Sono stato studente maoista e ora che sono libero da impegni mi occupo di acquistare case a un euro nel Paese per metterle, poi, sul mercato. Ogni dieci abitazioni, una la regaliamo. Siamo una fondazione del terzo settore, diciamo di beneficenza”.
Età, famiglia?
"Non dico l’età precisa perché nella nostra cultura diventa un marchio d’infamia. Ho sei figli, avuti con due mogli diverse, e adesso vorrei adottarne altri tre, i bambini del bosco”.
Lei si è fatto vivo con l’ex ristoratore Carusi nella prima fase della storia della famiglia di Palmoli, diciamo a fine novembre. Poi di nuovo di recente, quando ha visto che il contratto tra l’ex ristoratore e Nathan stava per scadere.
“E’ così, vorremmo dare una serenità alle tre creature costrette in una casa accoglienza”.
Il contratto d’affitto è pronto?
"C’è il preliminare, uso foresteria”.
Il signor Armando e la figlia Leonora hanno detto a Repubblica che sono disposti a firmarlo.
"E’ così”.
Cosa prevede?
"Noi vorremmo pagare la pigione di quella casa fino a quando i due gemellini, i fratelli più piccoli, non abbiano compiuto la maggiore età. Sarà nel 2037, tra undici anni. Il signor Armando, che è stato convinto al suo primo gesto di generosità dalla figlia Leonora, dice che la solidarietà è a termine e ha preferito fare un contratto che duri tutto il 2026 e, eventualmente, sia rinnovabile ogni sei mesi”.
Quanto pagherete ogni mese, per quella bella casa in pietra di 90 metri quadrati?
"Diciamo che Armando avrebbe voluto il doppio, visto che è pronto ad affittarla a 150 euro a notte, in media, ai turisti ecologici. L’abbiamo convinto a scendere, con la famiglia anglo-australiana in casa non avrà spese per organizzare le prenotazioni e pulire le stanze, per esempio...”.
E, quindi, quanto verserete al mese?
“Diciamo intorno ai 1.200 euro. Paghiamo sei mesi anticipati”.
Che cosa è il Fondo Pia Priamar Ets?
"E’ formato da mille soci, tutti facoltosi. Mille aziende agroalimentari del Carso e del Conegliano, tra cui quelle del prosecco delle colline di Valdobbiadene. Ci tiene insieme l’avvocato Andrea Vicari, esperto d trust”.
Perché un trust a San Marino?
"Vuole sapere tante cose. Vedrete, non c’è nulla di strano, è un’abitudine in questo campo”.
Non c’è traccia in rete del Fondo. Lei è mosso solo da un afflato di solidarietà verso la famiglia o cerca altro: visibilità, affari?
"Vogliamo aiutare in particolare i bambini, che hanno diritto a un futuro al di là delle scelte dei genitori. Stiamo comprando una casa a Tufillo, dieci chilometri da Palmoli, e lì avranno il diritto di abitazione i tre figli di Nathan e Cate”.
Nathan ha già detto che non vuole vincoli, potrebbe avviare una ristrutturazione del casaletto dell’anima. O cercare una casa pù grande di proprietà.
"Con Nathan mi sono solo scambiato emoji, cuoricini. Per il compleanno dei più piccoli gli ho inviato un tronchetto della felicità, per lui e sua moglie, e tre girasoli per i figli. Grazie a noi, ora ha una possibilità abitativa, poi sarà libero di fare quello che crede. Per la ristrutturazione del casaletto gli offro un suggerimento”.
Dica.
"Lasci perdere. Non riuscirà mai a ottenere l’abitabilità per il vecchio rudere, è complicato portarci le utenze. Abbiamo aziende edili che possono costruire case in 3D in 72 ore. I Trevallion-Birmingham hanno due ettari di terreno a disposizione, siamo pronti a portare sul posto i nostri costruttori”.
Sembra che vogliate avere un ruolo in questa complicata vicenda.
"Possiamo mettere a disposizione anche esperienza legale. Per esempio, l'interruzione della perizia psichica dei bambini, cancellata per l’arrivo dell’ordinanza di separazione, è un’interruzione di pubblico servizio. Una nullità insanabile nel procedimento per carenza di contraddittorio”.