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Migranti mandati in Albania invece di essere rimpatriati, ecco perché i condannati tornano liberi

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Domanda e risposta dopo lo stop dei magistrati al patto con l’Italia
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Il governo Meloni accusa i giudici di ostacolare la politica migratoria impedendo il trattenimento dei migranti in Albania e il loro rimpatrio. È così?

Le sentenze che hanno ordinato il rientro in Italia di buona parte delle persone trasferite nel centro di Gjader, sia quando era destinato ai richiedenti asilo provenienti da Paesi sicuri sia ora che è stato riconvertito in Cpr, sono state emesse in applicazione delle norme europee che — come ha confermato la Corte di giustizia europea — sono sovraordinate rispetto a quelle italiane che sono in contrasto con le direttive Ue.

In base a quale norma i migranti trasferiti a Gjader vengono liberati e riportati in Italia?

Ad obbligare i giudici a non convalidare il trattenimento è in particolare la …

Il governo Meloni accusa i giudici di ostacolare la politica migratoria impedendo il trattenimento dei migranti in Albania e il loro rimpatrio. È così?

Le sentenze che hanno ordinato il rientro in Italia di buona parte delle persone trasferite nel centro di Gjader, sia quando era destinato ai richiedenti asilo provenienti da Paesi sicuri sia ora che è stato riconvertito in Cpr, sono state emesse in applicazione delle norme europee che — come ha confermato la Corte di giustizia europea — sono sovraordinate rispetto a quelle italiane che sono in contrasto con le direttive Ue.

In base a quale norma i migranti trasferiti a Gjader vengono liberati e riportati in Italia?

Ad obbligare i giudici a non convalidare il trattenimento è in particolare la direttiva europea che prevede che chi presenta richiesta di asilo ad uno Stato Ue ha diritto a permanere in territorio europeo nelle more della valutazione della sua domanda. E l’Albania non è uno stato europeo.

Ma il territorio su cui è stato costruito il centro di Gjader può considerarsi italiano secondo il protocollo Italia-Albania?

No, non c’è stata alcuna cessione di sovranità. Il territorio resta albanese, all’interno dei centri di Gjader e Schengjin vige solo la giurisdizione italiana, ma non siamo dentro la Ue.

È legittimo che persone, con precedenti penali, ritenute pericolose, irregolari, possano presentare una nuova richiesta di asilo?

Sì, è legittimo. Il governo definisce queste richieste strumentali e il più delle volte vengono respinte, ma in attesa della decisione le persone devono rimanere in territorio europeo.

Se questi stessi migranti, già trattenuti in Cpr italiani, non fossero stati trasferiti in Albania, sarebbero tornati liberi?

No, essendo in territorio italiano, avrebbero atteso l’esito di una eventuale domanda di asilo nel Cpr e se negativo avrebbero potuto essere rimpatriati. Sempre che il Paese d’origine sia uno di quelli con cui l’Italia ha accordi di rimpatrio.

Allora perché portare in Albania migranti ritenuti così pericolosi se già trattenuti in Cpr italiani in attesa di rimpatrio?

Il governo non ha mai risposto a questa domanda, limitandosi a dire che il Cpr di Gjader è del tutto omologato ad un qualsiasi centro per il rimpatrio italiano.

Ci sono stati migranti trattenuti a Gjader e rimpatriati?

Si, poche decine. Si tratta di persone che non avevano presentato o reiterato richiesta d’asilo e per le quali i Paesi d’origine hanno accolto il rimpatrio. Tranne in un solo caso di un volo partito direttamente da Tirana, i migranti rimpatriati sono stati prima riportati in Italia e poi da qui fatti tornare a casa.

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