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Nasa: “Siamo pronti per la Luna”. Fissata per il primo aprile la data del lancio

Il razzo Sls sulla rampa di lancio 

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L’agenzia spaziale americana ha riparato le perdite di carburante che avevano ritardato per due volte la partenza. Il razzo percorrerà un’orbita attorno al satellite per poi tornare sulla Terra
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Il primo aprile si accenderanno i motori. Quattro astronauti partiranno da Cape Canaveral per raggiungere la Luna. Non scenderanno sulla sua superficie: il loro razzo compirà un’orbita attorno al satellite per tornare a Terra dieci giorni dopo. La missione Artemis II è una tappa intermedia verso il ritorno sul suolo lunare, previsto al momento nel 2028. Già questo lancio però è stato rimandato due volte per problemi ai serbatoi. Delle perdite durante il rifornimento (prima di idrogeno, poi di elio) avevano costretto la Nasa a riportare il razzo negli hangar.

Pronti per il primo aprile

Oggi la Nasa ha annunciato la nuova data per il lancio. Il gigantesco razzo Space Launch System, 98 metri di altezza, tornerà sulla rampa la prossima settimana e procederà di nuovo al riempimento dei serbatoi. I quattro astronauti (tre americani e un canadese) sorvoleranno il lato nascosto della Luna e raggiungeranno la massima distanza rispetto alla Terra, a eccezione della missione Apollo 13 nel 1970.

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Il primo aprile si accenderanno i motori. Quattro astronauti partiranno da Cape Canaveral per raggiungere la Luna. Non scenderanno sulla sua superficie: il loro razzo compirà un’orbita attorno al satellite per tornare a Terra dieci giorni dopo. La missione Artemis II è una tappa intermedia verso il ritorno sul suolo lunare, previsto al momento nel 2028. Già questo lancio però è stato rimandato due volte per problemi ai serbatoi. Delle perdite durante il rifornimento (prima di idrogeno, poi di elio) avevano costretto la Nasa a riportare il razzo negli hangar.

Pronti per il primo aprile

Oggi la Nasa ha annunciato la nuova data per il lancio. Il gigantesco razzo Space Launch System, 98 metri di altezza, tornerà sulla rampa la prossima settimana e procederà di nuovo al riempimento dei serbatoi. I quattro astronauti (tre americani e un canadese) sorvoleranno il lato nascosto della Luna e raggiungeranno la massima distanza rispetto alla Terra, a eccezione della missione Apollo 13 nel 1970.

“Siamo sulla strada giusta per lanciare il primo aprile” ha confermato durante una conferenza stampa Lori Glaze, amministratrice della sezione missioni per la Nasa. “C’è ancora del lavoro da fare, ma saremo pronti per il primo aprile”. La finestra di lancio dipende dall’allineamento fra la Terra e il suo satellite durerà circa sei giorni. In caso di contrattempi bisognerà rimandare la missione alla settimana a cavallo tra fine aprile e inizio maggio.

Il programma Artemis ha l’obiettivo scientifico di riportare l’uomo sulla Luna, oltre cinquant’anni dopo la fine del programma Apollo. Per gli Stati Uniti però ha anche l’obiettivo geopolitico di misurarsi con la Cina. Il governo di Pechino ha avviato un programma spaziale che mira a riportare l’uomo sul suolo del satellite entro il 2030. Lunedì sulla rivista Nature Astronomy gli scienziati dell’università di Wuhan hanno pubblicato le coordinate dei quattro possibili siti di allunaggio. Si trovano tutti nella regione pianeggiante di Rimae Bode, poco più a nord dell’equatore, sul lato visibile della Luna.

La Nasa, che ha elaborato un programma molto più complesso di razzi, stazioni orbitanti e lander (le navicelle che scenderanno sulla superficie lunare), ha invece dovuto allungare i tempi del suo programma Artemis. Nel 2027 è prevista una missione (Artemis 3) che si manterrà nell’orbita lunare e sperimenterà i sistemi di avvicinamento e ancoraggio con il lander. L’allunaggio vero e proprio è previsto per il 2028. All’inizio e alla fine di quell’anno due missioni (Artemis 4 e 5) riporteranno l’uomo sulla Luna per la prima volta dalla fine del programma Apollo. Intanto però bisognerà lavorare perché tutto funzioni in vista del lancio del primo aprile.

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