Il Papa: “Non c’è Stato senza giustizia, il processo giusto contribuisce alla credibilità”
di Iacopo ScaramuzziCita sant’Agostino, Leone XIV, "lo Stato in cui non si ha la giustizia non è uno Stato”, in occasione della sua prima inaugurazione dell’anno giudiziario dello Stato della Città del Vaticano, e se in questi mesi Oltretevere il processo che monopolizza l’attenzione è il giudizio d’appello che vede il cardinale Angelo Becciu imputato per la compravendita-truffa di un palazzo al centro di Londra, il Papa canonista ha sottolineato il valore ricoperto da “l’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi” per garantire “unità” e “credibilità” al Vaticano.
Stato e giustizia
Il processo, ha detto Robert Francis Prevost, “non rappresenta semplicemente il luogo del conflitto tra pretese contrapposte, ma diventa uno spazio ordinato nel quale, mediante il confronto regolato tra le parti e l’intervento imparziale del giudice, il dissenso viene ricondotto entro un orizzonte di verità e di giustizia. In ques…
Cita sant’Agostino, Leone XIV, "lo Stato in cui non si ha la giustizia non è uno Stato”, in occasione della sua prima inaugurazione dell’anno giudiziario dello Stato della Città del Vaticano, e se in questi mesi Oltretevere il processo che monopolizza l’attenzione è il giudizio d’appello che vede il cardinale Angelo Becciu imputato per la compravendita-truffa di un palazzo al centro di Londra, il Papa canonista ha sottolineato il valore ricoperto da “l’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi” per garantire “unità” e “credibilità” al Vaticano.
Stato e giustizia
Il processo, ha detto Robert Francis Prevost, “non rappresenta semplicemente il luogo del conflitto tra pretese contrapposte, ma diventa uno spazio ordinato nel quale, mediante il confronto regolato tra le parti e l’intervento imparziale del giudice, il dissenso viene ricondotto entro un orizzonte di verità e di giustizia. In questa prospettiva, è utile ricordare ancora una volta l’insegnamento di Sant’Agostino: ‘Senza la giustizia non si può amministrare lo Stato; è impossibile che si abbia il diritto in uno Stato in cui non si ha vera giustizia. L’atto che si compie secondo diritto si compie certamente secondo giustizia ed è impossibile che si compia secondo il diritto l'atto che si compie contro la giustizia (...). Lo Stato in cui non si ha la giustizia non è uno Stato. La giustizia infatti è la virtù che distribuisce a ciascuno il suo. Dunque non è giustizia dell’uomo quella che sottrae l’uomo stesso al Dio vero”.
Unità e credibilità
La giustizia, ha detto il Papa, “quando è esercitata con equilibrio e fedeltà alla verità, diventa uno dei più solidi fattori di unità nella comunità. Essa non divide, ma rafforza i legami che uniscono le persone e contribuisce a edificare quella fiducia reciproca che rende possibile la convivenza ordinata”. E “nel contesto dello Stato della Città del Vaticano, il compito di amministrare la giustizia assume un significato particolarmente rilevante. L’amministrazione della giustizia non si limita infatti alla risoluzione delle controversie, ma contribuisce – ha sottolineato il Papa – alla tutela dell’ordine giuridico e alla credibilità delle istituzioni. L’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi non rappresentano soltanto strumenti tecnici del procedimento giudiziario. Essi costituiscono le condizioni attraverso le quali l’esercizio della funzione giurisdizionale acquista particolare autorevolezza e contribuisce alla stabilità istituzionale”.