ROMA – Mercoledì 25 marzo in Senato arriveranno Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha spostato la data di una settimana, dopo le polemiche innescate dal suo invito alla coppia per una visita istituzionale. L’invito era stato fatto attraverso gli avvocati, ed era stato accettato.
"La cosa che mi ha veramente stupito è l'acrimonia per una eventuale visita, adesso come in un'altra data", ha detto il presidente La Russa in un video con il quale ha confermato l’incontro con la coppia per mercoledì 25 marzo, sostenendo che per il prossimo mercoledì sarà fuori Roma e che, comunque, non aveva fissato la data. La Russa ha respinto le critiche giunte dalle opposizioni. Ha detto, ancora: "Quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene. Se ne facciano una ragione”, ha concluso, “la notizia la do e la confermo ora: vedrò i …
ROMA – Mercoledì 25 marzo in Senato arriveranno Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della famiglia nel bosco. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha spostato la data di una settimana, dopo le polemiche innescate dal suo invito alla coppia per una visita istituzionale. L’invito era stato fatto attraverso gli avvocati, ed era stato accettato.
"La cosa che mi ha veramente stupito è l'acrimonia per una eventuale visita, adesso come in un'altra data", ha detto il presidente La Russa in un video con il quale ha confermato l’incontro con la coppia per mercoledì 25 marzo, sostenendo che per il prossimo mercoledì sarà fuori Roma e che, comunque, non aveva fissato la data. La Russa ha respinto le critiche giunte dalle opposizioni. Ha detto, ancora: "Quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene. Se ne facciano una ragione”, ha concluso, “la notizia la do e la confermo ora: vedrò i genitori degli sfortunati bambini mercoledì prossimo, con buona pace delle polemiche inutili".
Con l’incontro della coppia anglo-australiana, che sarà accompagnata dall’avvocata Danila Solinas, con la seconda carica dello Stato, si completerà l’abbraccio della vicenda di Palmoli da parte del centrodestra. La storia della famiglia nel bosco, e l’attacco del governo al Tribunale per i minorenni, è stato subito forte, immediatamente dopo l’ordinanza di sospensione della potestà genitoriale del 20 novembre scorso. Anche la premier Giorgia Meloni si era spesa sul tema, sostenendo che “i figli non sono dello Stato”.
In quest’ottica si attende per domani mattina la visita degli ispettori ministeriali al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, guidato ancora per poche settimane da Cecilia Angrisano. Il ministero conferma: ci sarà anche il capo degli ispettori.
Le carte richieste dal 25 novembre
E’ interessante notare come il ministro abbia chiesto le carte del procedimento il 25 novembre scorso, cinque giorni dopo l’ordinanza di separazione emessa dal Tribunale per i minorenni, ma solo tre mesi e mezzo più tardi abbia deciso di inviare gli ispettori.
Oggi sul tema – a dimostrazione della sua esposizione nei confronti del prossimo referendum – è tornato Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha detto: “Il Tribunale per i minorenni ha mostrato una certa aggressività nei confronti della famiglia fino a separare i bambini dai genitori”.
Non si è mai visto il leader della Lega
Il leader della Lega, Matteo Salvini, invece, anche nell’ultimo weekend non ha raggiunto Palmoli, come promesso più volte e, in particolare, nel tweet dello scorso 7 marzo: “La settimana prossima ci andrò personalmente”.
Oggi, ancora, doveva essere depositata dai difensori della coppia anglosassone l’opposizione all’ordinanza di allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa accoglienza di Vasto, dove sono rimasti i tre figli. I legali intendono chiedere la riunificazione dell’intero nucleo rifacendosi al parere espresso dai neuropsichiatri dell’Asl di Vasto-Lanciano-Chieti.
"Una grave strumentalizzazione”
Secondo la senatrice del Pd Sandra Zampa "l'invito rivolto dal presidente La Russa a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham lascia esterrefatti, ma conferma almeno tre cose. La prima è che la destra ha veramente paura di perdere un referendum a tal punto da strumentalizzare una vicenda che coinvolge bambini. La seconda è che il presidente del Senato usa il proprio potere senza rispetto per le istituzioni, nè per quella che lui rappresenta nè per il sistema della giustizia italiano. La terza è che a lui dei bambini e del benessere dei bambini importa veramente poco e nulla arrivando ad ignorare persino l'appello che il padre ha rivolto ai media e a tutti i rappresentanti delle istituzioni a spegnere i riflettori sulla vicenda per il bene dei suoi bambini e della sua famiglia. Direi che La Russa batte persino i campioni di Bibbiano. Sono profondamente indignata e dispiaciuta nell'assistere alla deriva autoritaria e populista delle istituzioni italiane".
La senatrice del Movimento 5 Stelle, Alessandra Maiorino, ha attaccato: "L'invito in Senato che il presidente La Russa ha rivolto ai genitori della cosiddetta famiglia del bosco è l'ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull'opinione pubblica”.
Verso l’affidamento al padre
La curatrice dei minori, l’avvocata Marika Bolognese, la tutrice, l’avvocata Maria Luisa Palladino, l’assistente sociale Veruska D’Angelo e la Garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, continuano a lavorare per consentire l’affidamento, alla fine della perizia psichiatrica, dei tre bambini al padre Nathan Trevallion. L’osservazione sui bimbi sarà messa in calendario a breve dalla psicologa del Tribunale Valentina Garrapetta.
Nel circo entra la tiktoker campana
Dopo la suora-avvocata, Anna Egidia Catenaro, autrice di esposti anti-tutrice, dopo l’architetto benefattore, Angelo Pradella, che non ha mai anticipato l’affitto per la Casetta di Nonna Gemma, ora sulla vicenda del bosco di Palmoli si lancia anche l'influencer napoletana Rita De Crescenzo, che in un video postato su Tik Tok, insieme a un altro volto social abruzzese, dice: "Vado a trovare la famiglia. Vado per i genitori, ma soprattutto per i bambini che non si toccano", Nathan ha già fatto sapere che vorrebbe spegnere i riflettori sulla vicenda per lavorare nel silenzio all’affidamento dei tre figli.