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La famiglia nel bosco, i bimbi affidati al padre nella nuova casa. “Saranno uniti in un mese”

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion all'uscita della casa accoglienza la sera della separazione dai figli (ansa)

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È l’ultima mediazione del gruppo coordinato dal Tribunale per i minorenni. Ieri a L’Aquila gli ispettori di Nordio. Duri i legali dei Trevallion: “Un disastro emotivo per i piccoli”
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PALMOLI (Chieti) – La squadra, pubblica, che si è creata attorno alla “famiglia nel bosco” ha un obiettivo: riportare i tre bambini a casa entro un mese. Sotto la potestà genitoriale riconquistata dal padre, Nathan Trevallion, e con la presenza della madre, Catherine Birmingham, che, con il controllo dei servizi sociali, potrebbe comunque vivere sotto lo stesso tetto familiare. Gli incontri e gli scambi tra assistente, tutrice e curatrice dei tre minori, oggi alloggiati in una struttura protetta senza i genitori, proseguono serrati e si sono allargati a due figure fin qui considerate virtuose da tutti: la Garante per l’infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, e il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli.

Nathan è il centro del l…

PALMOLI (Chieti) – La squadra, pubblica, che si è creata attorno alla “famiglia nel bosco” ha un obiettivo: riportare i tre bambini a casa entro un mese. Sotto la potestà genitoriale riconquistata dal padre, Nathan Trevallion, e con la presenza della madre, Catherine Birmingham, che, con il controllo dei servizi sociali, potrebbe comunque vivere sotto lo stesso tetto familiare. Gli incontri e gli scambi tra assistente, tutrice e curatrice dei tre minori, oggi alloggiati in una struttura protetta senza i genitori, proseguono serrati e si sono allargati a due figure fin qui considerate virtuose da tutti: la Garante per l’infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, e il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli.

Nathan è il centro del lavoro, e sta offrendo le garanzie richieste dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Catherine, da parte sua, ieri ha detto ”sì” alla casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli: è l’ex abitazione del custode del campo di calcio, rimessa a nuovo. Lì, a inizio aprile, andranno a vivere moglie e marito, in attesa a breve dei bambini. Ci sono precedenti di genitori — in questo caso Catherine — che, non avendo riottenuto la potestà genitoriale, possono continuare a vivere insieme ai figli. Le relazioni sono state fin qui negative, ma il gruppo di lavoro si muove per una riunificazione graduale ma completa.

La casa comunale destinata alla famiglia Trevallion-Birmingham 

Cate vorrebbe portare nella nuova cucina la stufa in ghisa con la quale oggi prepara piatti vegani e scalda l’acqua, ma il Comune è pronto ad acquistare un piano cottura con i fornelli elettrici alimentati dall’impianto fotovoltaico esterno. «Il percorso iniziato offre speranze per il ricongiungimento della famiglia», spiega il sindaco Masciulli.

Ieri nella sede consiliare del municipio il sindaco ha ricevuto due influencer: la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo, colei che portò sulle piste innevate di Roccaraso centinaia di campani, e l’intrattenitore social di Montesilvano PierGiovanni Gallerati. La donna si è avvicinata alla casa nel bosco a bordo del Maserati del cugino manager, ma Catherine, avvertita dell’arrivo da un’amica allevatrice, ha raggiunto i parenti australiani nella seconda abitazione a disposizione. Nathan, di ritorno dalla visita ai bambini nella casa accoglienza, è rientrato solo quando ha avuto la certezza che gli influencer fossero andati via.

Il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli tra gli influencer PierGiovanni Gallerati e Rita De Crescenzo

 

«Mi immedesimo in questa famiglia perché anche a me hanno portato via tre volte il terzo figlio, il più piccolo», ha detto Rita De Crescenzo che ha messo a disposizione i suoi 2 milioni di follower per aiutare Nathan e Cate a ristrutturare la casa nel bosco.

Ieri mattina alle 9,20 quattro ispettori del ministero della Giustizia, guidati dalla magistrata Monica Sarti, hanno varcato l’ingresso del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. «Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari nella massima collaborazione e serenità», ha detto la responsabile.

L’atto di opposizione all’ordinanza di allontanamento di Catherine Birmingham dalla struttura di Vasto, 17 pagine firmate dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, si è rivelato duro. «Un’immotivata segregazione dei bambini all’interno della casa-famiglia, un disastro emotivo preannunciato», hanno scritto. Le modalità operative del collegio giudicante vengono definite «volutamente sbalorditive». Il «connubio casa famiglia-assistente social» è giudicato impudico e spregiudicato, I tre figli, si legge, sono stati trattati come «dei piccoli Mowgli», il bimbo della giungla, e la mamma come «la donna difettosa declinata nel Malleus Maleficarum».

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