Scomparso dalla circolazione, poi intravisto in un eremo alle porte di Viterbo, infine scomunicato dal Vaticano, riapparso di recente insieme a Mel Gibson sul set del film The Resurrection e ora rieccolo: monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescovo ormai in rotta con quel Vaticano nel quale ha fatto tutto il cursus honorum, scrive che aveva ottenuto udienza da Leone XIV ma poi il Papa avrebbe, a suo dire, cambiato idea.
“Pecorella smarrita”
“Mi sarei aspettato che Leone, sull’esempio del Buon Pastore, venisse a cercare la pecorella smarrita per ricondurla all’ovile dal quale il suo predecessore l’aveva cacciata”, scrive su X l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti. “Ciò non è avvenuto”. Vicino agli ambienti conservatori della Chiesa Usa, estimatore di Donald Trump, arcicritico di papa Francesco, Viganò ricostruisce la vicenda dell’udienza mancata con tanto di pubblicazione del biglietto di invito che gli era arrivato dal Vaticano per l’11 dicembre scorso. Secondo l’arcivescovo scomunic…
Scomparso dalla circolazione, poi intravisto in un eremo alle porte di Viterbo, infine scomunicato dal Vaticano, riapparso di recente insieme a Mel Gibson sul set del film The Resurrection e ora rieccolo: monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescovo ormai in rotta con quel Vaticano nel quale ha fatto tutto il cursus honorum, scrive che aveva ottenuto udienza da Leone XIV ma poi il Papa avrebbe, a suo dire, cambiato idea.
“Pecorella smarrita”
“Mi sarei aspettato che Leone, sull’esempio del Buon Pastore, venisse a cercare la pecorella smarrita per ricondurla all’ovile dal quale il suo predecessore l’aveva cacciata”, scrive su X l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti. “Ciò non è avvenuto”. Vicino agli ambienti conservatori della Chiesa Usa, estimatore di Donald Trump, arcicritico di papa Francesco, Viganò ricostruisce la vicenda dell’udienza mancata con tanto di pubblicazione del biglietto di invito che gli era arrivato dal Vaticano per l’11 dicembre scorso. Secondo l’arcivescovo scomunicato, dopo aver chiesto per due volte di incontrare Leone, a giugno e ad agosto, aveva ottenuto la promessa dell’udienza a settembre, ma il 9 dicembre, quindi due giorni prima dell’appuntamento fissato, la Prefettura della Casa Pontificia gli aveva comunicato che l’udienza era stata cancellata. Queste le parole attribuite al Papa: “L’udienza, la dobbiamo riprogrammare: io ascolto tutti!”.
L’incontro con il cardinale Re
Nella sua ricostruzione, Viganò riferisce anche di aver parlato con il decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re, sia al telefono che nel corso di un incontro, sinora ignoto, che ha avuto luogo nella nunziatura presso l’Italia il 27 gennaio scorso. “La cosa che ci deve stare a cuore”, gli avrebbe detto il cardinale, a quanto scrive Viganò in un articolo pubblicato sul blog del giornalista Aldo Maria Valli, “è la salvezza dell’anima, ma per salvare l’anima dobbiamo restare dentro la Chiesa. Dentro la Chiesa, quindi stare in unione con il Papa”. Per qualche motivo, l’ex nunzio negli Usa ha deciso di rivelare tutta questa vicenda adesso.