Preparavano un attentato, un’azione dimostrativa per Alfredo Cospito, l’anarchico al 41 bis sul quale a maggio si deciderà del rinnovo del carcere duro. Non volevano uccidere: le loro sono sempre state azioni dimostrative, non colpiscono per fare stragi. L’obiettivo, semmai, sarebbe stato simbolico: un mezzo di una multinazionale, una società che vende armi, un tribunale, come accadde a Pisa. Qua…