Famiglia nel bosco, Catherine: “Non voglio più litigare”. Il ricongiungimento è più vicino
di Corrado ZuninoROMA – In un autogrill sulla superstrada che da Vasto porta a Chieti, la statale 16, ordinando focaccette non vegane, Catherine Birmingham, la ribelle della famiglia nel bosco, ha detto all’inviato di “Dentro la notizia” (Canale 5): “Non voglio più litigare con nessuno, sto dicendo sì a tutte le richieste”. Era con il marito Nathan Travellion, la sorella Rachael, che negli ultimi tempi ha diramato qualche allarme di troppo, nonna Pauline e il nipotino. Tutti insieme stavano andando dai legali a Chieti.
La vicenda della famiglia nel bosco ora è in discesa, dopo la crisi della separazione di mamma Catherine dai tre figli, tutt’ora ospiti nella struttura protetta di Vasto. Era il 6 marzo, il giorno in cui diventò pubblica l’ordinanza che mise in difficoltà lo stesso rapporto tra Nathan e Catherine.
Il primo “sì” che la madre è tornata a dire è a proposito…
ROMA – In un autogrill sulla superstrada che da Vasto porta a Chieti, la statale 16, ordinando focaccette non vegane, Catherine Birmingham, la ribelle della famiglia nel bosco, ha detto all’inviato di “Dentro la notizia” (Canale 5): “Non voglio più litigare con nessuno, sto dicendo sì a tutte le richieste”. Era con il marito Nathan Travellion, la sorella Rachael, che negli ultimi tempi ha diramato qualche allarme di troppo, nonna Pauline e il nipotino. Tutti insieme stavano andando dai legali a Chieti.
La vicenda della famiglia nel bosco ora è in discesa, dopo la crisi della separazione di mamma Catherine dai tre figli, tutt’ora ospiti nella struttura protetta di Vasto. Era il 6 marzo, il giorno in cui diventò pubblica l’ordinanza che mise in difficoltà lo stesso rapporto tra Nathan e Catherine.
Il primo “sì” che la madre è tornata a dire è a proposito dell’appartamento in frazione Fonte La Casa, messo a disposizione dal Comune di Palmoli. Era l’ex casa del custode del piccolo stadio locale, ed è collocata a cinquanta metri dall’istituto comprensivo scolastico. Dopo lunghi dinieghi – è troppo vicina al passaggio degli studenti, ha le utenze allacciate, e questo aspetto nella sua filosofia rappresenta un problema -, Catherine ha accettato. E ha anche detto che vorrà portare la stufa in ghisa, presente nella casa nel bosco, nella nuova cucina.
Assistente e psichiatra: “Clima più sereno”
D’altro canto, in questa fase la donna non ha strumenti per opporsi alle scelte di assistente sociale, tutrice e curatrice dei minori. Catherine ha la potestà genitoriale sospesa e il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, proprio dal venerdì della separazione, ha esplicitamente puntato sul marito Nathan, considerato “adeguato”.
Ecco, Nathan. Incontro dopo incontro, sta offrendo le garanzie richieste dal Tribunale. A tal punto che anche l’assistente Veruska D’Angelo, che si è costruita una fama di “nemica” di Catherine, si sta convincendo come la strada perseguita nelle ultime tre settimane sia quella corretta per portare ai giudici relazioni positive. Lo stesso psichiatra della difesa, il professor Tonino Cantelmi, che in un’intervista con Repubblica ha invitato tutti ad abbassare i toni, ora dice: “Mi pare che la situazione si stia rasserenando”. I test psichiatrici sui bambini sono stati definitivamente annullati, e questo fa considerare conclusa la fase della perizia sulla famiglia.
La casa del Comune è pronta
La casa comunale è ammobiliata e a disposizione, ma il trasferimento avverrà a metà aprile: i coniugi coltivano la speranza di potercisi trasferire insieme ai tre figli. Il Comune pagherà le bollette domestiche. Nello stesso periodo – metà aprile – la sorella, la madre e il nipote di Catherine rientreranno a Melbourne: il conflitto in Medio Oriente ha fatto cancellare alcuni voli per l’Australia e ritardato la loro partenza.
La prossima settimana l’architetto Maria Mascarucci dovrebbe presentare al Comune di Palmoli la richiesta di ristrutturazione – Scia – del casaletto nel bosco.
Dopo la proposta di fermare le videochiamate tra Catherine e i figli, avanzata dall’assistente sociale e dalla responsabile della casa accoglienza, questo a causa dell’agitazione che le call innescavano nei minori, si è scelto di pre-registrare le stesse videochiamate. E si sta lavorando per riaprire uno spazio di incontro di persona tra la madre e i tre figli, mai vietato dall’ordinanza del 5 marzo scorso, in verità.
Una nuova relazione della difesa
Nei prossimi giorni lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, consulenti di parte della famiglia, depositeranno una relazione per ricostruire gli avvenimenti successivi all'ultima ordinanza, quella del 5 marzo. Il documento punta a smentire quanto riportato nelle relazioni degli assistenti sociali indicando quali effetti deleteri vi siano stati, nella gestione della pesante giornata del 6 marzo, sui tre minori.
E’ stata fissata per il 21 aprile l'udienza, presso la Corte d'Appello minorile dell'Aquila, sul ricorso presentato dai rappresentanti legali proprio sull’ordinanza di separazione della madre dalla struttura protetta di Vasto.
Domani alle 12,30 è previsto l’incontro tra i genitori della famiglia nel bosco, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Sarà a Palazzo Giustiniani, a Roma, sede di rappresentanza del Senato. Gli uffici presidenziali sottolineano come si tratti di “un incontro privato”.