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Rivoluzione Dolomiti: in arrivo la Ztl anti-overtourism a passo Gardena

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Dall'estate 2027, dopo l’approvazione della giunta Provinciale, sarà aperto solo a residenti, artigiani e grossisti
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«Di questo progetto si parla da ormai 30 anni, ma sui passi delle Dolomiti, finora sono state fatte solo misure temporanee: i giorni con le bici, le sperimentazioni a tempo. Oggi finalmente siamo a tanto così dal traguardo: siamo pronti a realizzare una Ztl a passo Gardena. La prima, speriamo, di una lunga serie». Ernest Cuccarollo, assessore alla pianificazione del Comune di Selva di Val Gardena, non nasconde la soddisfazione per un progetto nell’aria da anni che finalmente potrebbe trovare realizzazione a partire dal 2027.

Le discussioni preliminari

Dopo decenni di discussioni, tentativi e interventi parziali, sulle Dolomiti si apre una fase nuova. Non più esperimenti limitati nel tempo, ma un progetto strutturale - spiega Cuccarollo - che punta a cambiare radicalmente la gestione del traffico in uno dei territori più iconici e delicati d’Europa. La novità, oggi, è duplice. Da un lato c’è la volontà politica di intervenire in modo stabile; dall’altro, e forse ancora più importante, …

«Di questo progetto si parla da ormai 30 anni, ma sui passi delle Dolomiti, finora sono state fatte solo misure temporanee: i giorni con le bici, le sperimentazioni a tempo. Oggi finalmente siamo a tanto così dal traguardo: siamo pronti a realizzare una Ztl a passo Gardena. La prima, speriamo, di una lunga serie». Ernest Cuccarollo, assessore alla pianificazione del Comune di Selva di Val Gardena, non nasconde la soddisfazione per un progetto nell’aria da anni che finalmente potrebbe trovare realizzazione a partire dal 2027.

Le discussioni preliminari

Dopo decenni di discussioni, tentativi e interventi parziali, sulle Dolomiti si apre una fase nuova. Non più esperimenti limitati nel tempo, ma un progetto strutturale - spiega Cuccarollo - che punta a cambiare radicalmente la gestione del traffico in uno dei territori più iconici e delicati d’Europa. La novità, oggi, è duplice. Da un lato c’è la volontà politica di intervenire in modo stabile; dall’altro, e forse ancora più importante, c’è un accordo tra territori che storicamente non erano mai riusciti a muoversi insieme.

La Ztl sui passi dolomitici

«Val Gardena e Val Badia, pur condividendo le stesse criticità, hanno a lungo seguito strategie diverse, senza mai trovare una sintesi comune, né a livello istituzionale né tra gli operatori turistici. Questa volta, invece, l’intesa è stata raggiunta, anche grazie al coinvolgimento diretto della Provincia di Bolzano e del settore mobilità». Il progetto su cui si sta lavorando è destinato a fare scuola: una Ztl extraurbana sui passi dolomitici, la prima nel suo genere in Italia. Il punto di partenza sarà il Passo Gardena, snodo fondamentale tra le due vallate, dove si prevede di introdurre, a partire dall’estate 2027, un sistema di accessi regolati nei mesi più critici, da maggio a ottobre.

Transito solo a residenti

L’idea è quella di limitare il transito ai residenti delle due vallate, i cosiddetti gardenesi e badioti, introducendo allo stesso tempo un sistema controllato per i visitatori. Saranno realizzati 150 posti auto a pagamento, accessibili solo tramite prenotazione online, mentre resteranno possibili gli spostamenti legati al lavoro, come quelli di artigiani e fornitori, e l’accesso per gli ospiti delle strutture ricettive lungo il percorso. Parallelamente, verrà rafforzato il trasporto pubblico, con autobus più frequenti e un’integrazione tariffaria con gli impianti di risalita. Si tratta di un cambiamento significativo anche per chi si muove in auto: il Passo Gardena non sarà più una scorciatoia diretta tra Val Gardena e Val Badia. Chi non potrà attraversarlo dovrà percorrere itinerari alternativi, passando per i passi Sella e Pordoi o, nei casi più estremi, affrontando deviazioni molto più lunghe.

Patrimonio Unesco

Alla base di questa scelta c’è un dato ormai difficilmente ignorabile. Nei periodi di punta, la strada del passo registra fino a 11mila passaggi al giorno, numeri che mettono sotto pressione non solo la viabilità, ma anche l’equilibrio ambientale e paesaggistico dell’area. Ed è proprio su questo punto che entra in gioco un elemento decisivo: la presa di posizione dell’Unesco. «Nel 2025 – ha spiegato l’assessore - l’organizzazione internazionale ha riconosciuto esplicitamente il traffico automobilistico come un fattore di rischio per le Dolomiti, sottolineando come rappresenti una minaccia per l’integrità del paesaggio e dell’ecosistema». Un passaggio che, secondo Cuccarollo, ha reso possibile anche politicamente l’adozione di misure più incisive. Se prima interventi di questo tipo potevano sembrare troppo drastici, oggi trovano una legittimazione chiara proprio nella necessità di tutelare un patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

Il passaggio in giunta

L’iter amministrativo è già partito. In questi giorni la proposta passa al vaglio del Comune di Corvara e, a seguire, degli altri comuni coinvolti. L’obiettivo è arrivare entro fine aprile con tutte le delibere di ogni comune approvate, per poi sottoporre il progetto alla Giunta provinciale, da cui dipende il via libera definitivo. Nel frattempo, lo sguardo va già oltre. L’idea, infatti, non è quella di fermarsi al Passo Gardena, ma di estendere progressivamente il modello ad altri valichi dolomitici, a partire dal Passo Sella. Se il progetto dovesse andare in porto, potrebbe diventare un riferimento anche per altri contesti alpini e turistici alle prese con problemi simili. Resta, naturalmente, una questione aperta: come bilanciare la tutela ambientale con le esigenze del turismo e dell’economia locale. È una sfida complessa, che richiederà aggiustamenti e confronti continui. Ma dopo trent’anni di discussioni, il segnale è chiaro: sulle Dolomiti si è deciso di passare dalle parole ai fatti.

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