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Il Papa oggi nel principato di Monaco: il viaggio in elicottero e l’incontro con Alberto e Charlene

(ansa)
Dalle 9 alle 17.45 Leone XIV in visita nella minuscola nazione dove, come in Vaticano, il cattolicesimo è religione di Stato. Prevost è il primo pontefice dell’era moderna: prima di lui solo Paolo III nel XVI secolo
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Leone XIV compie oggi un viaggio-lampo nel Principato di Monaco, il primo Pontefice della storia moderna a visitare la piccola Città-Stato dove il cattolicesimo è religione ufficiale. "In occasione del mio viaggio apostolico nel Principato di Monaco, desideroso di incoraggiarvi la testimonianza cristiana e la costruzione del bene comune, mi è caro rivolgere a Lei, signor Presidente, il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale, civile e sociale della Nazione italiana". Lo ha scritto il Papa in un telegramma al presidente Mattarella, inviato alla partenza, dall'eliporto della Città del Vaticano.

Tasse e Vangelo

Tra casinò, yacht e appartamenti di lusso, conseguenza dell’assenza di tassazione che qui attrae molti ricchi, nel Principato di Monaco abitano 38.400 persone, l’82% delle quali, secondo le statistiche ufficiali, sono cattolici. Si tratta di uno dei pochi Stati dove il cattolicesimo è religione di Stato: gli altri, oltre al Vaticano, son…

Leone XIV compie oggi un viaggio-lampo nel Principato di Monaco, il primo Pontefice della storia moderna a visitare la piccola Città-Stato dove il cattolicesimo è religione ufficiale. "In occasione del mio viaggio apostolico nel Principato di Monaco, desideroso di incoraggiarvi la testimonianza cristiana e la costruzione del bene comune, mi è caro rivolgere a Lei, signor Presidente, il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale, civile e sociale della Nazione italiana". Lo ha scritto il Papa in un telegramma al presidente Mattarella, inviato alla partenza, dall'eliporto della Città del Vaticano.

Tasse e Vangelo

Tra casinò, yacht e appartamenti di lusso, conseguenza dell’assenza di tassazione che qui attrae molti ricchi, nel Principato di Monaco abitano 38.400 persone, l’82% delle quali, secondo le statistiche ufficiali, sono cattolici. Si tratta di uno dei pochi Stati dove il cattolicesimo è religione di Stato: gli altri, oltre al Vaticano, sono Malta, il Lichtenstein e la Costa Rica. Leone XIV non è il primo Papa in assoluto a visitare il possedimento monegasco: prima di lui vi si recò Paolo III, nel XVI secolo, per i negoziati di pace tra Carlo V e Francesco I. Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha sottolineato che "nella Bibbia i piccoli hanno un ruolo significativo, come può essere quello del Principato” nell’essere “laboratorio di pace” per l’uso “responsabile dell’influenza e della ricchezza”.

Incastri di calendario

Fin dentro il Vaticano c’è chi si interroga quale sia il motivo prevalente per cui il nuovo Papa ha voluto inaugurare con questa tappa il suo programma di trasferte all’estero di quest’anno. Lo stesso principe Alberto II si è detto sorpreso che il Pontefice abbia accettato con tempestività l’invito che gli ha portato in occasione di una udienza a gennaio scorso. Il viaggio a Monaco, ha precisato il portavoce vaticano, è stato “pensato e organizzato” dopo la preparazione dell’ormai prossimo viaggio che Leone farà in Africa, dal 13 al 23 aprile, primo vero viaggio prevostiano, se si considera che il primo all’estero, quello in Turchia e Libano di fine dell’anno scorso, era una eredità di papa Francesco. Ma, per incastri di calendario, è il primo dell’anno.

Vita, clima, multilateralismo

Diversi i possibili punti di convergenza tra una delle ultime corti europee e il Papa nato a Chicago: la difesa della vita, che ha convinto il principe a mettere il veto, lo scorso 26 novembre, a una legge che il Consiglio nazionale di Monaco aveva precedentemente approvato a maggioranza per legalizzare l’aborto, in nome delle propria fede cattolica; l’impegno per la difesa del mare e più in generale dell’ambiente, al centro delle preoccupazioni tanto del principato quanto del Pontefice, che ha rilanciato la sensibilizzazione contro il cambiamento climatico avviata dal suo predecessore Francesco con l’enciclica Laudato si’; e, in un tempo di guerre, la valorizzazione della diplomazia e della solidarietà europea e internazionale per risolvere le controversie internazionali, poiché, come ha notato il cardinale Pietro Parolin parlando con i media vaticani alla vigilia del viaggio, “le piccole nazioni si rivelano custodi naturali del multilateralismo: esse rappresentano un argine essenziale contro le derive autoritarie poiché, per uno Stato di piccole dimensioni, la norma giuridica non è un peso, ma la massima garanzia di sopravvivenza e libertà”.

Il programma della giornata

Leone arriverà a Monaco alle 9 e viaggerà in elicottero: il principato infatti non ha un aeroporto e il più vicino si trova a Nizza e se il Pontefice vi fosse atterrato sarebbe stato diplomaticamente complicato non prevedere di allargare il viaggio a una visita di Stato in Francia, tanto più dopo che per tre volte Francesco è andato in Francia senza passare da Parigi (a Strasburgo nel 2014, a Marsiglia nel 2023 e in Corsica l’anno scorso). Un gruppo di giornalisti al seguito volerà invece in aereo, con i collaboratori del Papa, attraverso Nizza. Leone XIV incontrerà il principe Alberto e la principessa Charlene al Palazzo del Principe, poi si sposterà nella vicina cattedrale dell’Immacolata Concezione, accolto dall’arcivescovo, monsignor Dominique-Marie David, dove incontrerà i fedeli monegaschi. Successivamente si trasferirà nella chiesa di Santa Devota dove interloquirà con i giovani e i catecumeni. Prevost pranzerà in arcivescovado e attorno alle 15 arriverà allo stadio Louis II dove celebrerà la messa, ultimo appuntamento pubblico della giornata. L’elicottero del Papa decollerà intorno alle 17.45 per fare ritorno in Vaticano.

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